{"id":1498,"date":"2017-05-25T10:12:49","date_gmt":"2017-05-25T08:12:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/?page_id=1498"},"modified":"2025-04-22T10:47:02","modified_gmt":"2025-04-22T08:47:02","slug":"lutero-dichiarato-eretico-3-gennaio-1521","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/documenti\/in-cosa-credono-i-luterani\/lutero-dichiarato-eretico-3-gennaio-1521","title":{"rendered":"Lutero dichiarato &#8220;eretico&#8221; &#8211; 3 gennaio 1521"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Decet Romanum Pontificem<\/strong><\/em> \u00e8 la bolla emanata da papa Leone X datata 3 gennaio 1521 che scomunica il riformatore Martin Lutero in seguito alla mancata ritrattazione con la bolla antecedente <a href=\"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/documenti\/la-bolla-exsurge-domine-di-papa-leone-x-originale-latino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Exsurge Domine<\/a>.<br \/>\nQueste bolle, a tutt&#8217;oggi, non risultano formalmente revocate&#8230; rimangono pertanto una pietra d&#8217;inciampo nel cammino ecumenico.<br \/>\nLutero non venne assolutamente compreso da Leone X, che forse non prese neppure in considerazione l&#8217;<a href=\"https:\/\/claudiana.mediabiblos.it\/pdf_incipit\/claudiana\/la-liberta-del-cristiano-1520c2adlettera-a-leone-x-ediz-italiana-latina-e-tedesca-vol-13-450.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Epistola inviatagli dal riformatore<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Bolla di Papa Leone X<br \/>\n\u201c<strong>Decet Romanum Pontificem<\/strong>\u201d<br \/>\ndel 3 gennaio 1521<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Preambolo<\/strong><\/em><br \/>\nPer il potere conferitogli da Dio, compete per nomina e divina disposizione al Romano Pontefice gestire le pene spirituali e temporali come ogni caso solidalmente merita. Lo scopo di ci\u00f2 \u00e8 la repressione dei malvagi disegni di uomini fuorviati, che sono stati cos\u00ec affascinati dal loro degradato impulso verso fini malvagi da dimenticare il timore del Signore, da mettere da parte con disprezzo i canonici decreti e gli apostolici comandamenti, e di osare formulare nuovi e falsi dogmi e di introdurre il male dello scisma nella Santa Chiesa di Dio \u2013 o di supportare, aiutare e aderire a tali scismatici, che fanno un commercio del loro stracciare la tunica del nostro Redentore e l\u2019unit\u00e0 della corretta fede. Quindi si addice al Pontefice, per timore che la nave di Pietro sembri navigare senza pilota o rematore, prendere severe misure contro tali uomini e i loro seguaci, e attraverso il moltiplicare misure punitive e attraverso altri opportuni rimedi fare in modo che questi stessi uomini prepotenti, dedicati come sono a fini malvagi, insieme ai loro aderenti, non debbano ingannare la moltitudine dei semplici con le loro menzogne ed i loro meccanismi ingannevoli, n\u00e9 trascinarli insieme a condividere il loro errore e la loro propria rovina, contaminandoli con ci\u00f2 che equivale ad una contagiosa malattia. Si addice anche al Pontefice, dopo aver condannato gli scismatici, per evitare la loro ancora maggiore perdizione e confusione \u2013 pubblicamente,mostrare e dichiarare apertamente a tutti i fedeli cristiani come temibili sono le censure e le punizioni a cui la colpa pu\u00f2 portare, acciocch\u00e9 attraverso una tale dichiarazione pubblica loro si possano rivolgere, in contrizione e rimorso, alla loro vera essenza, facendo un\u2019 abiura incondizionata delle conversazioni proibite, ristabilendo comunione e (soprattutto) obbedienza a quanto detto nella precedente missiva [la bolla <a href=\"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/documenti\/la-bolla-exsurge-domine-di-papa-leone-x-originale-latino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Exsurge Domine<\/em><\/a> del 15 giugno 1520], in questo modo essi possono sfuggire ai castighi divini, ed a qualsiasi grado di partecipazione alle rispettive loro condanne.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">I [qui Leone X riassume la precedente bolla <a href=\"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/documenti\/la-bolla-exsurge-domine-di-papa-leone-x-originale-latino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Exsurge Domine<\/em><\/a> del 15 giugno 1520]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">II Siamo stati informati che dopo che questa Nostra precedente missiva [la bolla <a href=\"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/documenti\/la-bolla-exsurge-domine-di-papa-leone-x-originale-latino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Exsurge Domine<\/em><\/a> del 15 giugno 1520] Era stata esposta in pubblico e dal momento che l\u2019intervallo o gli intervalli temporali di risposta prescrittivi sono trascorsi [60 giorni] \u2013 e con la presente notifichiamo solennemente a tutti i cristiani fedeli che questi intervalli erano e sono trascorsi \u2013 molti di coloro che avevano seguito gli errori di Martino Lutero hanno preso atto della nostra missiva e dei suoi avvertimenti e ingiunzioni; lo Spirito di un sano consiglio li ha portati di nuovo in loro stessi, hanno confessato i loro errori e abiurato l\u2019eresia come da Nostra istanza e, tornando alla vera fede Cattolica, hanno ottenuto la benedizione di assoluzione che quegli stessi messaggi erano stati autorizzati a concedere, e in diversi stati e localit\u00e0 della detta Germania, i libri e gli scritti del suddetto Martino furono pubblicamente bruciati, come avevamo ingiunto.<br \/>\nTuttavia lo stesso Martino, e ci d\u00e0 grave dolore e turbamento il dire questo, lui lo schiavo di una mente depravata, ha disprezzato di revocare e rinnegare i suoi errori nell\u2019intervallo prescritto e di inviarci anche una sola parola di revoca come da Noi paternamente richiesto, o di venire da Noi lui stesso, anzi , come una pietra d\u2019inciampo, non ha temuto di scrivere e predicare cose peggiori di prima, contro di Noi e questa Santa Sede e la fede cattolica, e di guidare gli altri a fare lo stesso.<br \/>\nOra viene solennemente dichiarato eretico, e cos\u00ec anche gli altri, qualunque sia la loro autorit\u00e0 e rango, che non hanno curato nulla della propria salvezza, ma pubblicamente e davanti gli occhi di tutti gli uomini diventano seguaci della perniciosa ed eretica setta di Martino, e coloro che hanno dato a lui apertamente e pubblicamente il loro aiuto, consiglio e favore, incoraggiandolo in mezzo a loro nella sua disobbedienza e ostinazione, o ostacolando la pubblicazione della nostra suddetta missiva: questi uomini sono incorsi nelle pene stabilite in tale missiva, e devono essere trattati legittimamente come eretici ed evitati da tutti fedeli cristiani, come dice l\u2019Apostolo (Tito 3. 10-11).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">III Il nostro proposito \u00e8 che tali uomini debbano legittimamente essere classificati alla stessa stregua di Martino e degli altri infausti eretici e scomunicati, e che proprio qualora si siano schierati con la stessa caparbiet\u00e0 nel peccare del suddetto Martino, loro parimenti condivideranno le sue punizioni ed il suo stesso nome, portando con loro ovunque il titolo (marchio) di \u201cluterani\u201d e le punizioni che esso comporta. Le nostre istruzioni precedenti erano cos\u00ec chiare e cos\u00ec efficacemente notificate e se ci si attiene cos\u00ec strettamente ai nostri presenti decreti e dichiarazioni, che non mancher\u00e0, avviso, prova o citazione. I Nostri decreti che seguono vengono rivolti contro Martino e gli altri che lo seguono nella caparbiet\u00e0 verso il suo scopo depravato ed esecrabile, come anche contro coloro che lo difendono e lo proteggono con una guardia del corpo militare, e coloro che non temono di sostenerlo con le proprie risorse o in qualsiasi altro modo, e coloro che hanno la presunzione di offrire e fornire aiuto, consiglio e favore verso di lui. Tutti i loro nomi, cognomi e grado \u2013 per quanto elevata e folgorante possa essere la loro dignit\u00e0 \u2013 vogliamo che siano considerati come inclusi in questi decreti con lo stesso effetto come se vi fossero elencati singolarmente e potrebbero esservi cos\u00ec elencati nella pubblicazione dei decreti, che deve essere favorita con un\u2019energia pari all\u2019altezza della forza suoi articoli.<br \/>\nSu tutti costoro noi decretiamo, dichiariamo, definiamo le sentenze di scomunica, di anatema, della nostra perpetua condanna e interdetto, di privazione della dignit\u00e0, degli onori e delle propriet\u00e0 sopra di essi e sopra i loro discendenti, e di inidoneit\u00e0 dichiarata per i beni stessi; della confisca dei loro beni e del delitto di lesa maest\u00e0: queste e le altre sentenze, censure e pene che vengono inflitte dal diritto canonico per gli eretici e che sono indicate nella nostra predetta missiva, decretiamo essere cadute su tutti questi uomini a loro dannazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IV Noi aggiungiamo alla nostra presente dichiarazione, con la Nostra Autorit\u00e0 Apostolica, che gli stati, territori, campi, citt\u00e0 e luoghi in cui questi uomini hanno temporaneamente vissuto o che gli \u00e8 capitato di visitare, insieme con i loro beni \u2013 citt\u00e0 che hanno cattedrali e sedi metropolitane, monasteri e altre case religiose e luoghi sacri, privilegiati o non privilegiati \u2013 ognuno e tutti sono posti sotto il nostro interdetto ecclesiastico, mentre questo interdetto dura, nessuna pretesa di Indulgenza Apostolica (tranne nei casi consentiti dalla legge, e anche l\u00ec, per cos\u00ec dire, a porte chiuse e escluse quelle sotto la scomunica e interdetto), pu\u00f2 essere invocata per consentire la celebrazione della messa e degli altri uffici divini. Noi prescriviamo e ingiungiamo che gli uomini in questione siano dappertutto da essere denunciati pubblicamente come scomunicati, infausti, condannati, interdetti, privi di beni e incapaci di possederli. Essi devono essere rigorosamente evitati da tutti i cristiani fedeli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">V Vorremmo far conoscere a tutti il piccolo commercio malevolo che Martino e i suoi seguaci e gli altri ribelli hanno creato su Dio e la Sua Chiesa con la loro temerariet\u00e0 ostinata e senza vergogna. Vogliamo proteggere il gregge da un animale infetto, per timore che la sua infezione si diffonda a quelle pecore sane. Quindi poniamo l\u2019ingiunzione seguente ad ogni e ciascun Patriarca, arcivescovo, vescovo, ai prelati della cattedrale patriarcale, metropolitana, e alle chiese collegiate, e ai religiosi di ogni ordine, anche mendicante \u2013 privilegiato o non privilegiato \u2013 ovunque esso si trovi di stanza : che con la forza della fede e del loro voto di obbedienza e sotto pena della sentenza di scomunica, essi, se richiesto per l\u2019esecuzione di questi presenti decreti, annuncino pubblicamente e facciano in modo che siano annunciati da altri nelle loro chiese, che lo stesso Martino e il suo seguito sono scomunicati, dannati, condannati, eretici, induriti, interdetti, privati di beni e incapaci di possederne, e cos\u00ec elencati nell\u2019esecuzione di questi decretali. Tre giorni verranno concessi: noi pronunciamo un avvertimento canonico e concediamo un giorno di preavviso sul primo [avvertimento], un altro sul secondo, ma sul terzo decretiamo un\u2019esecuzione perentoria e definitiva del nostro ordine. Questo avr\u00e0 luogo di Domenica o in un giorno di festa, quando una grande moltitudine si riunisce per il culto. Il vessillo della croce deve essere sollevato, suonino le campane, le candele restino accese e dopo un certo tempo si spengano, si gettino a terra e si calpestino sotto i piedi, e delle pietre devono essere gettate via tre volte, e si facciano le altre cerimonie che sono solite essere osservate in tali casi. I cristiani fedeli, tutti, devono essere rigorosamente ingiunti di rifuggire quegli uomini.<br \/>\nVorremmo ancora un\u2019occasione in pi\u00f9 per contrastare il suddetto Martino e gli altri eretici che abbiamo menzionato, e i loro seguaci e partigiani: da adesso, sulla forza della loro fede e del loro voto di obbedienza noi ingiungiamo ad ogni e ciascun Patriarca , arcivescovo e tutti gli altri prelati, che proprio in quanto sono stati incaricati con l\u2019autorit\u00e0 di San Girolamo a dissipare scismi, cos\u00ec ora nella crisi attuale, come il loro ufficio li obbliga, devono ergere un muro di difesa per il loro popolo cristiano. Essi non devono tacere come cani muti che non possono abbaiare, ma incessantemente devono gridare e alzare la voce della predicazione e fare che sia predicata la parola di Dio e la verit\u00e0 della fede Cattolica contro gli articoli condannati ed eretici suddetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VI Ad ogni rettore di chiese parrocchiali, ai rettori di tutti gli Ordini, anche mendicanti, privilegiati o non privilegiati, noi ingiungiamo negli stessi termini \u2013 sulla forza della loro fede e del loro voto di obbedienza \u2013 che sono designati dal Signore ad essere come le nubi, le quali cospargono piogge spirituali sul popolo di Dio \u2013 che non abbiano paura a dare la pi\u00f9 ampia pubblicit\u00e0 alla condanna contenuta negli articoli suddetti, in quanto il loro ufficio li obbliga. \u00c8 scritto che l\u2019amore perfetto scaccia via la paura. Lasciate che ognuno di voi si assuma l\u2019onere di tale dovere meritorio con devozione completa, mostratevi quindi puntigliosi nella sua esecuzione, cos\u00ec zelanti e ansiosi in parole e opere, che dai vostri lavori, con il favore della grazia divina, venga l\u2019auspicata raccolta, e che attraverso la vostra devozione non solo guadagniate quella corona di gloria che \u00e8 la ricompensa dovuta a tutti coloro che promuovono la difesa della fede, ma anche otteniate da noi e la Santa Sede l\u2019elogio sconfinato che la vostra diligenza si merita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VII Tuttavia, poich\u00e9 sarebbe difficile consegnare la presente missiva, con le sue dichiarazioni e i suoi annunci, a Martino in persona e agli altri dichiarati scomunicati, a causa della forza della loro fazione, il nostro desiderio \u00e8 che l\u2019affissione pubblica della presente missiva sulle porte di due cattedrali \u2013 o entrambe metropolitane o una cattedrale e una metropolitana fra le chiese di Germania \u2013 da parte di un messo dei nostri in quei luoghi, abbia una tale efficacia vincolante che Martino e gli altri che abbiamo nominato, devono essere mostrati condannati in ogni punto in modo deciso, come se la missiva fosse stata portata personalmente a loro conoscenza e presentata a loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VIII Sarebbe anche difficile trasmettere questa missiva in ogni singolo posto dove la sua pubblicazione potrebbe essere necessaria. Di qui il nostro desiderio e decreto autorevole \u00e8 che le copie di esso,sigillate da qualche prelato ecclesiastico o da uno dei nostri messaggeri di cui sopra, e controfirmato dalla mano di qualche pubblico notaio, dovrebbe recare ovunque la stessa autorit\u00e0 come la proposizione e l\u2019 esibizione dello stesso originale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IX Nessun ostacolo \u00e8 concesso ai nostri desideri nelle costituzioni Apostoliche e nei decreti o in nulla nella nostra suddetta missiva precedente [la bolla <a href=\"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/documenti\/la-bolla-exsurge-domine-di-papa-leone-x-originale-latino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Exsurge Domine<\/em><\/a> del 15 giugno 1520] che noi non vogliamo ostacolare, o da qualunque altro pronunciamento contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">X Nessuno pu\u00f2, infrangere questa, o alcuna nostra decisione, scritto, dichiarazione, precetto, ingiunzione, assegnazione, volont\u00e0, decreto o avventatamente contravvenirli. Se qualcuno osa tentare una cosa del genere, sappia che incorrer\u00e0 nella collera di Dio onnipotente e dei beati apostoli Pietro e Paolo. Noi abbiamo detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Dato a San Pietro, Roma, il 3 Gennaio dell\u2019 anno del Signore 1521<\/em><br \/>\n<em> anno VIII del Nostro Pontificato<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Decet Romanum Pontificem \u00e8 la bolla emanata da papa Leone X datata 3 gennaio 1521 che scomunica il riformatore Martin Lutero in seguito alla mancata ritrattazione con la bolla antecedente Exsurge Domine. Queste bolle, a tutt&#8217;oggi, non risultano formalmente revocate&#8230; rimangono pertanto una pietra d&#8217;inciampo nel cammino ecumenico. 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