{"id":81,"date":"2009-04-11T09:56:05","date_gmt":"2009-04-11T07:56:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ewp.netsons.org\/ewp\/?page_id=81"},"modified":"2025-04-22T10:47:02","modified_gmt":"2025-04-22T08:47:02","slug":"de-servo-arbitrio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/documenti\/in-cosa-credono-i-luterani\/de-servo-arbitrio","title":{"rendered":"De servo arbitrio 1525"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gli argomenti del <em>De servo arbitrio<\/em> (1525) sono riposti per lo pi\u00f9 in tre tesi distinte (secondo lo storico Georges Chantraine) che riguardano:<\/strong><\/p>\n<p>1. la Scrittura;<br \/>\n2. il potere umano;<br \/>\n3. la &#8220;predestinazione&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Nel dettaglio:<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>I luoghi della Scrittura che paiono oscuri e astrusi lo sono per la nostra ignoranza della grammatica e dei vocaboli. Pertanto, a chi possiede la fede, \u00e8 chiarissima. La sua chiarezza \u00e8 segno dell\u2019origine divina, cos\u00ec come la sua verit\u00e0 assoluta; questo esclude l\u2019interpretazione (che introduce solo confusione, dubbi e incredulit\u00e0) e l\u2019affermazione del libero arbitrio (che \u00e8 motore di una stessa interpretazione). La Scrittura ha la sua grammatica, il suo senso e la sua logica: il condizionale e l\u2019imperativo formulano quello che Dio comanda (la Legge) mentre l\u2019indicativo formula la promessa di salvezza, cio\u00e8 il Vangelo; ma la Legge va intesa non seguendo il senso naturale, bens\u00ec seguendo il senso determinato della dialettica tra Legge e Vangelo: la Legge ordina quello che l\u2019uomo deve fare senza poterlo, facendogli conoscere l\u2019impotenza del libero arbitrio e, tramite questo sconforto, lo porta al Vangelo (tale \u00e8 la sua funzione e necessit\u00e0). Inversamente, il Vangelo va preso alla lettera, escludendo qualsiasi \u201ctropologia\u201d.<\/li>\n<li>Che pu\u00f2 l\u2019uomo? Per essere corretta, la domanda deve essere espressa cos\u00ec, in termini assoluti, non relativi (che pu\u00f2, grazie a Dio, l\u2019uomo?). Si parla infatti di forza di libero arbitrio, non di forza della grazia. Conseguentemente, soprattutto tre motivi dimostrano che l\u2019uomo non pu\u00f2 fare niente: solo Dio possiede il libero arbitrio, perch\u00e9 solo lui \u201cpu\u00f2 e fa\u201d ed \u00e8 dunque solo attraverso Lui che l\u2019uomo pu\u00f2 fare qualcosa; se noi, poi, attribuiamo all\u2019uomo una qualche capacit\u00e0 d\u2019azione nell\u2019opera della salvezza, allora viene meno il fondamento della sua beatitudine che posa sul Cristo, che si sarebbe quindi sacrificato inutilmente e altrettanto inutilmente avrebbe inviato lo Spirito Santo (se Cristo ha redento gli uomini con il suo sangue, dobbiamo pur credere che l\u2019uomo era completamente perduto, altrimenti renderemmo Cristo superfluo!); e infine: dal momento che c\u2019\u00e8 grazia, non pu\u00f2 esserci libero arbitrio.<\/li>\n<li>Dio non prevede niente in maniera contingente, ma prevede, propone e fa tutto grazie alla sua volont\u00e0 immutabile ed eternamente infallibile. E l\u2019onnipotenza e la preveggenza di Dio annichiliscono totalmente il dogma del libero arbitrio, e anzi: proprio la prescienza divina \u00e8 il fondamento per la fermezza con cui la fede deve credere alle promesse divine. La necessit\u00e0 \u00e8 per la volont\u00e0 una necessit\u00e0 non di coazione, ma di immutabilit\u00e0: la volont\u00e0 \u00e8 spontaneamente tendente a Dio o a Satana, senza nessuna possibilit\u00e0 di distogliersi. Dio opera quindi il male per via della natura e della volont\u00e0 perversa dell\u2019uomo; per nostro vizio dunque, non certo per suo errore. Dio usa degli strumenti cattivi, ma non li ha fatti cattivi. Cos\u00ec, umiliandoci, la regola divina -dicevamo- apre accesso alla fede. Apprendendo quindi a riconoscere Dio infinitamente buono sotto l\u2019apparenza del contrario, la regola \u00e8 necessaria alla fede perch\u00e9 ne delimita i luoghi.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco alcune versioni di questo testo, fondamentale per la comprensione della teologia di Lutero. Putroppo le versioni in italiano contengono parecchi errori, ma \u00e8 quanto di meglio ho trovato in Internet.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/il_servo_arbitrio.html\" target=\"_blank\">Testo italiano in HTML<\/a><br \/>\n<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/servo_arbitrio.pdf\" target=\"_blank\">Testo in italiano in PDF<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.luthergrewp.it\/evanweb\/sa.pdf\" target=\"_blank\">Testo tedesco in PDF<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Consiglio, comunque, a tutti di procurarsi il testo stampato. L&#8217;unica versione<\/strong><strong>, con valore scientifico,<\/strong><strong> esistente \u00e8 la seguente: LUTERO M., <em>Il Servo arbitrio<\/em>, a cura di Fiorella De Michelis Pintacuda, traduzione e note di Marco Sbrozi, Torino, Claudiana, 1993, (\u201dM. Lutero, Opere scelte, diretta da Paolo Ricca\u201d, n. 6).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Adesso, usando le parole di W.A.Pink, anticipiamo l&#8217;usuale e inevitabile obiezione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 predicare il Vangelo se l&#8217;uomo \u00e8 impotente a rispondere? <\/strong>Perch\u00e9 invitare il peccatore di venire a Cristo se il peccato lo ha cos\u00ec schiavizzato che egli non ha potere in s\u00e9 per venire? Risposta: &#8220;noi non predichiamo il Vangelo perch\u00e9 crediamo che gli uomini sono liberi agenti morali e quindi capace di ricevere Cristo, ma lo predichiamo perch\u00e9 siamo comandati per fare cos\u00ec&#8221; (Mc 16:15); \u201cInfatti il messaggio della croce \u00e8 follia per quelli che periscono, ma per noi che siamo salvati \u00e8 potenza di Dio.\u201d (1Co 1:18) &#8211;  \u201cpoich\u00e9 la follia di Dio \u00e8 pi\u00f9 savia degli uomini e la debolezza di Dio pi\u00f9 forte degli uomini.\u201d (1Co 1:25) &#8211;  \u201cEgli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati,\u201d (Efe 2:1) e un uomo morto \u00e8 completamente incapace di volere qualsiasi cosa perci\u00f2 essi  \u201cQuindi quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio.\u201d (Rom 8:8)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Predicare il vangelo appare la pi\u00f9 alta delle follie a quelli che sono morti [nel peccato], e quindi oltre la portata di fare qualcosa per s\u00e9 stessi.  S\u00ec, ma le maniere di Dio sono diverse dalle nostre: \u201cInfatti, poich\u00e9 nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Dio per mezzo della propria sapienza, \u00e8 piaciuto a Dio di salvare quelli che credono mediante la follia della predicazione\u201d (1Co 1:21). [&#8230;] Noi andiamo avanti a predicare il Vangelo, allora, non perch\u00e9 crediamo che i peccatori abbiano dentro di s\u00e9 il potere per ricevere il Salvatore, ma perch\u00e9 il Vangelo \u00e8 il potere di Dio alla salvezza [&#8230;] nel tempo stabilito da Dio, perch\u00e9 \u00e8 scritto: \u201cIl tuo popolo si offrir\u00e0 volenteroso nel giorno del tuo potere\u201d (Sal 110:3)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<hr \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli argomenti del De servo arbitrio (1525) sono riposti per lo pi\u00f9 in tre tesi distinte (secondo lo storico Georges Chantraine) che riguardano: 1. la Scrittura; 2. il potere umano; 3. la &#8220;predestinazione&#8221;. Nel dettaglio: I luoghi della Scrittura che paiono oscuri e astrusi lo sono per la nostra ignoranza della grammatica e dei vocaboli. 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