{"id":1021,"date":"1999-01-30T18:49:47","date_gmt":"1999-01-30T16:49:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/?p=1021"},"modified":"2025-04-21T12:36:16","modified_gmt":"2025-04-21T10:36:16","slug":"riflessione-suulecumenismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/archives\/1021","title":{"rendered":"Riflessione sull&#8217;ecumenismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In questi ultimi tempi si parla spesso, per non dire troppo, di ecumenismo. Ma in realt\u00e0 le divisioni permangono. Non voglio certo dare giudizi di merito, non avendone alcun titolo, ma penso che esse siano naturali, in quanto se avessimo gi\u00e0 raggiunto la piena ecumene si sarebbe gi\u00e0 realizzato il Regno di Dio. Questo in effetti, come ci dicono chiaramente le scritture, si deve ancora realizzare (per esempio in: Matt. 6:10; 25:1,sgg. ; Mar. 15:43; 1 Cor. 15,50; Apocalisse 22:21). Le divisioni confessionali sono il frutto di questo mistero?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti non si rendono conto che dogmatizzare con leggi umane argomenti teologici, di cui non possiamo, in quanto creature, assolutamente discernere una verit\u00e0, espone ad un concreto pericolo di bestemmia. Questo fu compreso non solo dai riformatori (bella la frase di Lutero: &#8221; Vivendo, immo moriendo et damnando fit theologus, non intelligendo legendo aut speculando&#8221;), ma anche da molti padri della chiesa: primo fra tutti Agostino. Nello stesso seno della riforma nacquero, sin dall&#8217;inizio, divisioni: la pi\u00f9 importante, il Pietismo, di Philipp Jacob Spener (1635-1705) combatt\u00e9 contro un legalismo di tipo cattolico che si stava insinuando tra i luterani ortodossi. Ma questo \u00e8 un altro argomento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho accennato a questo solo per evidenziare il fatto che le comunit\u00e0 cristiane sono da sempre state divise: divisioni derivanti da diverse interpretazioni del cristianesimo. Nel contesto di questo breve discorso non possiamo trattare di queste differenze: la letteratura in merito \u00e8 abbondante, e a questa rimando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Riporto, per esemplificare il discorso, una tesi della chiesa Avventista del 7&#8242; Giorno: &#8220;La comprensione della nostra missione e la coscienza del nostro compito non sono compatibili in tutto e per tutto con le interpretazioni attualmente ammesse in seno al Consiglio Ecumenico (Cec). Noi soffriamo, insieme con altri cristiani sinceri, a causa delle divisioni confessionali e consideriamo nostro compito favorire \u00abl&#8217;unit\u00e0 dello Spirito\u00bb (Efesini 4:3). Noi cerchiamo l&#8217;unit\u00e0 nella verit\u00e0 e nella fede, fondate sulla Parola ispirata di Dio. Non potremmo dunque aderire a un&#8217;unit\u00e0 che non si fondi esclusivamente sulla rivelazione biblica. Noi osserviamo con inquietudine le tendenze che, in seno al Cec, si ispirano a tradizioni non bibliche e deviano dall&#8217;esclusivit\u00e0 della salvezza in Ges\u00f9 Cristo. Esse sono in contraddizione con il principio del \u00abSola Scriptura\u00bb, risalente alla Riforma, e sono in disaccordo con la purezza del Vangelo. Sulla base della nostra comprensione della parola profetica, noi riconosciamo, come altri cristiani, nell&#8217;evoluzione della storia della potenza politico-religiosa del papato il compimento delle profezie bibliche (Daniele 7, Apocalisse 13 e 17). La crescente apertura del Cec al cattolicesimo, il suo attuale impegno politico, come anche le tendenze teologiche e religiose liberali e pluraliste sembrano ben confermare la nostra interpretazione della profezia biblica (Apocalisse13:11-18)&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">A prescindere dal contenuto, che ognuno \u00e8 libero di approvare o meno, qui \u00e8 stato toccato un punto nodale: la difficolt\u00e0 di aderire a un&#8217;unit\u00e0 che non si fondi esclusivamente sulla rivelazione biblica. In effetti nell&#8217;ecumenismo attuale, mi riferisco al dialogo con la chiesa cattolica, la componente scritturale \u00e8 spesso posta in secondo piano: ho conosciuto dei cattolici ferventi che, in buona fede, non avevano mai aperto una Bibbia. A che cosa \u00e8 dovuto questo se non ad una diseducazione di base? Il Movimento Ecumenico e il Consiglio Ecumenico delle Chiese (Cec), pur rappresentando una lodevole iniziativa, \u00e8 pur sempre un&#8217;istituzione umana, pertanto fallibile. Esso si trova di fronte ad una situazione eterogenea difficilmente gestibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Una bella definizione ecumenica pu\u00f2 essere, dopo quella di Matteo 18:20 (&#8220;<strong>Perch\u00e9 dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro<\/strong>&#8220;), questa di Martin Lutero: &#8220;<strong>La Chiesa non \u00e8 legno e pietra, ma \u00e8 l&#8217;insieme dei credenti in Cristo; a quello bisogna riferirsi, e vedere come essi credono, vivono ed insegnano<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, affrontare dialetticamente i contrasti: il contrasto, sin dal tempo di Eraclito, genera discorso, mantiene viva l&#8217;attenzione. Dal momento che tutti siamo sottoposti ad un unica volont\u00e0, quella di Dio, non \u00e8 certo in nostro potere affermare che le differenze confessionali siano un male. Anzi ognuna ci manifesta un aspetto dello Spirito il quale di discioglier\u00e0 nell&#8217;unica verit\u00e0 quando saremo &#8220;faccia a faccia&#8221; con il creatore (1 Cor. 13,12).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Devo dire, per\u00f2, che molti protestanti stanno pensando che la parola &#8220;Ecumenismo&#8221; sia una sorta di Panacea. La Riforma non \u00e8 finita, le varie visioni del cristianesimo, come ho detto, sono dialetticamente necessarie per crescere e progredire con l&#8217;aiuto di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le differenze ci sono ed \u00e8 giusto che permangano. Sono l&#8217;unica possibilit\u00e0 per evitare di cadere nuovamente in un dogmatismo dispotico. L&#8217;evangelo, e Lutero lo ha spesso sottolineato, \u00e8 messaggio di libert\u00e0 e di emancipazione dell&#8217;uomo dalle catene di uno sterile intellettualismo teologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 che all&#8217;ecumenismo in s\u00e8, oggi, come ieri, dovremmo uniformarci al messaggio dei vangeli. Il vero pericolo \u00e8 rappresentato dalla cosiddetta modernit\u00e0. Il pensiero occidentale vuole uccidere Dio, e qualcuno stupidamente pensa di averlo fatto, sostituendolo con le divinit\u00e0 della ragione, della tecnica, della libert\u00e0(presunta) e del consumismo. L&#8217;uomo, grazie alla scienza, si sente creatore, pensate alla genetica, e padrone della terra in cui vive. Ma, attenzione, la ragione non \u00e8 illimitata regolatrice degli atti umani, come Kant ci ha insegnato. Da un eccessiva razionalizzazione e fiducia nella ragione pu\u00f2 nascere un profondo degrado morale. Il comandamento divino non \u00e8 un articolo di codice ma \u00e8 il corollario di una massima che cos\u00ec pu\u00f2 suonare:&#8221; TU UOMO NON DEVI PERCH\u00c9 NON PUOI (in quanto creatura finita, quindi limitata)&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vero peccato dell&#8217;uomo, quindi, \u00e8 HYBRIS (tracotanza). L&#8217;uomo &#8220;moderno&#8221; continuer\u00e0 ad uccidere, a distruggere e a profanare la creazione, di cui fa parte, ma alla fine in un modo o nell&#8217;altro dovr\u00e0 darne conto sino &#8220;all&#8217;ultimo denaro&#8221;(Mt 5,26).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornando al nostro discorso, teniamo conto, per\u00f2, che discutere \u00e8 lecito, ma nessuno pu\u00f2 mettere in discussione la credibilit\u00e0 di Dio, pertanto dobbiamo soprattutto avere fiducia (Ex sola fide), ossia certezza, nelle sue promesse: riassunte nel dono immeritato della Grazia. Allora gli altri problemi cadranno in secondo piano. Puntualizzo il fatto che la certezza della fede non \u00e8 volont\u00e0 umana di potenza, ma \u00e8 relativa alla sola potenza divina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono d&#8217;accordo con chi afferma la possibilit\u00e0 di un ecumenismo a livello di base. Anch&#8217;io ho molti amici cattolici con i quali discuto: questi sono rapporti umani e nessuno li mette in dubbio per ragioni di confessione, anzi! Ma, la collaborazione di base \u00e8 contingente e ben diversa da una sintesi a livello teologico. Un mio amico ha scritto:&#8221; Perch\u00e9 non si riesce a pervenire ad una posizione nel movimento ecumenico che non sia: &#8220;Io ho la verit\u00e0, voi cos\u00ec e cos\u00ec&#8221;, l&#8217;ecumenismo \u00e8 che voi torniate all&#8217;ovile cattolico, magari dando una revisioncina a qualche questione teologica o ecclesiologica&#8221;?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, questa \u00e8, o perlomeno i fatti non la smentiscono, l&#8217;esatta concezione cattolica: il rientro dei lapsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto Cristo ci ha informati sul fatto che la sua Parola \u00e8 venuta per dividere, e poi non si possono servire due padroni. Diciamola chiara e ripetiamo: ci sono dei punti teologici INSORMONTABILI. Solo per fare un esempio: la messa cattolica, con relativa eucarestia (ad una specie), \u00e8 ancora considerata un sacrificio dai cattolici? L&#8217;intecessione dei santi? Maria? I temi sono sempre quelli, non c&#8217;\u00e8 ecumenismo che tenga, la chiesa cattolica \u00e8 ferma nelle sue posizioni. Non mi sembra che nella millenaria storia della chiesa di Roma le cose siano cambiate di molto. Il dogma dell&#8217;infallibilit\u00e0 papale risale al 1870 (Pio IX), l&#8217;immacolata concezione al 1854 (Pio IX) e il dogma dell&#8217;assunzione di Maria al 1950 (Pio XII). Non entro in merito al contenuto, ma mi sembrano posizioni un po&#8217; troppo recenti, no? A voler essere accomodanti si rischia di tradire entrambe le visioni del cristianesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi coerenza, ognuno segua la propria inclinazione spirituale, visto poi che dobbiamo seguire la Sua Volont\u00e0 e quindi il nostro destino. Per me Ecumenismo significa rispetto per l&#8217;Altro (o prossimo se preferite). Ma questo ce lo comanda Cristo stesso (Matteo 19,19) e quindi non vedo perch\u00e8 dovremmo inventarci nuove parole per ribadire lo stesso concetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi ultimi tempi si parla spesso, per non dire troppo, di ecumenismo. Ma in realt\u00e0 le divisioni permangono. Non voglio certo dare giudizi di merito, non avendone alcun titolo, ma penso che esse siano naturali, in quanto se avessimo gi\u00e0 raggiunto la piena ecumene si sarebbe gi\u00e0 realizzato il Regno di Dio. 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