{"id":1605,"date":"2022-05-03T13:12:10","date_gmt":"2022-05-03T11:12:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/?p=1605"},"modified":"2025-04-22T10:13:01","modified_gmt":"2025-04-22T08:13:01","slug":"politica-e-lutero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/archives\/1605","title":{"rendered":"POLITICA E LUTERO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">di<em> Giorgio Ruffa<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi parlo di politica, dato che spesso vengo considerato un conservatore, magari &#8220;negativamente&#8221;. Certamente potrei definirmi tale, ma non secondo le categorie attuali, ma secondo un altro punto di vista&#8230; quello luterano classico. Nella visione politica di Lutero, non essendo possibile in alcun modo postulare l&#8217;esistenza di una &#8220;scala umana&#8221; meritocratica o, per meglio dire, dei differenti gradi di prossimit\u00e0 a Dio, l&#8217;intera comunit\u00e0 civile viene riportata ad un unico livello: cio\u00e8 al livello terreno. La societ\u00e0 degli uomini \u00e8 perci\u00f2 una realt\u00e0 di per s\u00e9 conclusa, avente in s\u00e9 stessa il proprio principio e il proprio fine, non tendente verso alcuna realt\u00e0 trascendente. La salvezza \u00e8 una questione personale, non civile, <em>coram Deo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa concezione la potremmo definire &#8220;organicistica&#8221;, la societ\u00e0 \u00e8, dunque, un organismo dotato di una propria struttura e di un proprio funzionamento interno. Nel seguente passo, tratto dall&#8217;<em>Appello alla nobilt\u00e0 tedesca<\/em> del 1520, si legge: &#8220;<em>Cristo non ha due corpi n\u00e9 due specie di corpi, l&#8217;uno secolare e l&#8217;altro religioso. Proprio come [all&#8217;interno della comunit\u00e0 umana] [&#8230;] preti, vescovi o papi, non si distinguono dagli altri cristiani per altezza o dignit\u00e0, ma per essere deputati per amministrare la parola di Dio ed i sacramenti [&#8230;], cos\u00ec come l&#8217;autorit\u00e0 secolare ha in mano la spada e le verghe, onde punire i malvagi e proteggere i buoni<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il discorso sociale di Lutero si fonda pertanto sull&#8217;idea secondo cui la comunit\u00e0 di Cristo \u00e8 il &#8220;<em>corpo di Cristo stesso&#8221;, e che &#8220;ciascuno dovesse essere utile e servire agli altri con l&#8217;opera sua e il mestiere, s\u00ec che insomma tante opere diverse tutte concorressero ad un unico fine [&#8230;]; giusto come avviene delle membra del corpo, dove ciascuna \u00e8 d&#8217;aiuto alle altre<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I ruoli nella societ\u00e0 sono dunque fondamentali<\/strong>; si legge, infatti, sempre nell&#8217;<em>Appello alla nobilt\u00e0 tedesca<\/em>, che &#8220;<em>l&#8217;autorit\u00e0 secolare \u00e8 tenuta a difendere le leggi e a proteggere gli innocenti [&#8230;]. perch\u00e9 se uno esercita il proprio ufficio ci\u00f2 \u00e8 gi\u00e0 tutta preghiera, protezione e lavoro; tuttavia ciascuno ha il suo compito specifico<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo che per Lutero, seguendo San Paolo (Cfr. Ro 7:18-25), nel singolo uomo convivono due opposte nature (l&#8217;una spirituale e l&#8217;altra carnale), nella societ\u00e0 umana coesistono, di conseguenza, due opposte pulsioni: quella dello Spirito (che implica la pi\u00f9 assoluta libert\u00e0 interiore), e quella del Peccato (che implica invece la sottomissione dell&#8217;individuo all&#8217;autorit\u00e0 civile). Secondo San Paolo la Legge \u00e8 fatta per l&#8217;ingiusto (Cfr. 1Tm. 1:9), con questo Lutero poteva affermare che &#8220;<em>se uno volesse reggere il mondo secondo il Vangelo e abolire il diritto e la spada secolare, sostenendo che, essendo tutti nel mondo battezzati e cristiani, tra i quali il Vangelo non vuole n\u00e9 legge n\u00e9 spada, tutto ci\u00f2 non \u00e8 necessario, [&#8230;] scioglierebbe lacci e catene alle bestie feroci, cosicch\u00e9 potrebbero sbranare e dilaniare chiunque. [&#8230;] I malvagi, sotto nome di cristiani, abuserebbero della libert\u00e0 evangelica per esercitare la loro impurit\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, secondo la dialettica <em>simul iustus et peccator<\/em>, il cristiano attraverso la fede \u00e8 libero nello Spirito, rimane tuttavia anche\u00a0\u2212 in quanto creatura terrena\u00a0\u2212 prigioniero della carne: ci\u00f2 comporta la coesistenza nella sua persona di una componente assolutamente libera e non soggetta ad alcuna legge, e di un&#8217;altra ancora schiava del peccato, da sottomettere e guidare perci\u00f2 attraverso la spada del potere temporale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La libert\u00e0 civile, peraltro, \u00e8 l&#8217;unica esprimibile dall&#8217;uomo, in quanto quella Spirituale non dipende assolutamente da lui. Concetto espresso ufficialmente anche nel XVIII articolo della <a href=\"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/documenti\/sinossi-della-confessione-augustana-del-1530\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Confessione di Augusta<\/em><\/a>\u00a0del 1530: \u201c[&#8230;] <em>la volont\u00e0 umana ha una certa quale libert\u00e0 nell\u2019attuare la giustizia civile e nello scegliere le cose che dipendono dalla ragione. Ma non ha il potere, senza lo Spirito Santo di attuare la giustizia di Dio o giustizia spirituale, poich\u00e9 l\u2019uomo naturale non pu\u00f2 percepire le realt\u00e0 proprie dello Spirito di Dio<\/em> [\u2026]\u201d. Questa tesi \u00e8 basata sul testo paolino di 1Co 2:14-15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un secondo aspetto conseguente della visione politica del riformatore, consiste poi nell&#8217;idea secondo cui, in quanto espressione diretta della stessa volont\u00e0 divina, l&#8217;assetto dello Stato deve quasi sempre essere mantenuto per quello che \u00e8, contro ogni tentativo di sovvertimento, soprattutto violento, da parte di qualsiasi soggetto sociale. Nella sua visione lo <em>status quo<\/em>\u00a0sul piano politico deve venire considerato, quale che esso sia, come l&#8217;espressione della volont\u00e0 trascendente di Dio, e in quanto tale essere anche rispettato e mantenuto. Ad ogni modo, Lutero riconosce a tutte le classi che compongono la comunit\u00e0 civile il diritto di protestare contro le eventuali ingiustizie subite dal potere secolare (ragione per cui egli aveva inizialmente riconosciuto la giustezza delle richieste dei contadini, prima che queste sfociassero negli anni venti nella violenza esplicita), ma non riconosce loro il diritto di turbare con la sedizione l&#8217;ordine sociale. Non sarebbe lecito, in altri termini, imporre con la forza le proprie motivazioni a quelle superiori. Legittimo \u00e8, invece, proporre, nell&#8217;ambito della legalit\u00e0, si direbbe oggi, riforme ed emendamenti per migliorare le leggi.<\/p>\n<p><strong>Per Lutero \u00e8 fondamentale la stabilit\u00e0 e l&#8217;ordine sociale<\/strong>, che deve essere mantenuto e rispettato per s\u00e9 stesso, e mai essere alterato con la forza e la violenza, ma solo attraverso la legge stessa della comunit\u00e0.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Testi di riferimento<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Martin Lutero, <em>Alla nobilt\u00e0 cristiana della nazione tedesca &#8211; A proposito della correzione e del miglioramento della societ\u00e0 cristiana<\/em> (1520), a cura di P.Ricca, Claudiana, Lutero Opere scelte Vol. XI, 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Martin Lutero, <em>L&#8217;autorit\u00e0 secolare, fino a che punto le si debba ubbidienza<\/em> (1523), a cura di P.Ricca, Claudiana, Lutero Opere scelte Vol. XV, 2015.]<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio Ruffa Oggi parlo di politica, dato che spesso vengo considerato un conservatore, magari &#8220;negativamente&#8221;. 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