{"id":547,"date":"2002-11-13T21:13:17","date_gmt":"2002-11-13T19:13:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ewp.netsons.org\/ewp\/?p=547"},"modified":"2011-05-18T15:04:14","modified_gmt":"2011-05-18T13:04:14","slug":"limportanza-della-musica-ed-i-suoi-fondamenti-scritturali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/archives\/547","title":{"rendered":"L&#8217;importanza della musica ed i suoi fondamenti scritturali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di Giorgio Ruffa<\/p>\n<hr style=\"text-align: justify;\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Il Signore si \u00e8 degnato di aiutarmi; per questo canteremo sulle cetre tutti i giorni della nostra vita, canteremo nel tempio del Signore (Isaia 38,20). Cantate al Signore un canto nuovo, lode a lui fino all&#8217;estremit\u00e1 della terra<\/em><\/strong> (Isaia 42, 10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il carattere oggettivo della musica ha il grande potere di produrre nel soggetto delle reazioni particolari, che a suo tempo andavano sotto il nome di <em>Affetti<\/em>, e che solo quest&#8217;arte permette. Ma, parafrasando Hegel, il principio della soggettivit\u00e0 diventa momento della religione medesima. Come sappiamo il protestantesimo si basa appunto su questo principio. Conseguentemente questo scambio oggetto-soggetto permette una sublime sintesi, la quale riesce ad avvicinare, disciogliere direbbe Hegel, la coscienza soggettiva verso il suo principio assoluto. La musica, in altre parole, \u00e8 uno dei mezzi forniteci da Dio per glorificare il suo nome e per partecipare attivamente alla bellezza e all&#8217;armonia del creato: infatti sta scritto che ogni vivente dia lode al Signore (Salm. 150, 6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una prima descrizione della potenza della musica la possiamo ricavare dal secondo libro delle Cronache (5, 13-14) dove troviamo scritto: Avvenne che, quando i suonatori e i cantori fecero udire all&#8217;unisono la voce per lodare e celebrare il Signore e il suono delle trombe, dei cembali e degli altri strumenti si lev\u00f2 per lodare il Signore perch\u00e9 \u00e8 buono, perch\u00e9 la sua grazia dura sempre, allora il tempio si riemp\u00ec di una nube, cio\u00e8 della gloria del Signore. I sacerdoti non riuscivano a rimanervi per il loro servizio a causa della nube, perch\u00e9 la gloria del Signore aveva riempito il tempio di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal passo appena letto appare un luogo tipico nelle Scritture: il suono \u00e8 spesso collegato alla potenza di Dio. Un simbolo fra tutti, che non necessita commenti, \u00e8 il suono marziale della Tromba. I passi in cui questo strumento appare sono i seguenti: Esodo 19:13 ; 19:16; 19:19; 20:18; Levitico 25:9; Numeri 10:4; Giosu\u00e8 6:5; 6:20; Giudici 3:27; 6:34; 7:16; 7:18; 1 Samuele 13:3; 2 Samuele 2:28; 6:15; 15:10; 18:16; 20:1; 20:22; 1 Re 1:34; 1:39; 1:41; Neemia 4:18; 4:20; Giobbe 39:24; Salmi 47:5; 81:3; 150:3; Isaia 18:3; 27:13; 58:1; Geremia 4:5; 4:19; 4:21; 6:1; 6:17; 42:14; 51:27; Ezechiele 7:14; 33:3-6; Osea 5:8; 8:1; Gioele 2:1; 2:15; Amos 2:2; 3:6; Sofonia 1:16; Zaccaria 9:14; Matteo 6:2; 24:31; 1 Corinti 14:8; 15:52; Ebrei 12:19; Apocalisse 1:10; 4:1; 8:13; 9:14.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I passi che invece indicano il canto in onore di Dio sono moltissimi, basti pensare al Salterio. La lista che segue non pretende di essere completa, ma spero possa essere utile a chi \u00e8 interessato all&#8217;argomento: Esodo 15:1; 15:21; 32:18; Numeri 21:17; Giudici 5:3; 1 Samuele 21:11; 2 Samuele 22:50; 1 Cronache 16:9; 16:23; 16:33; 2 Chronicles 20:22; 23:13; 29:30; Giobbe 29:13; Salmi 7:17; 9:2; 9:11; 13:6; 18:49;21:13; 27:6; 30:4; 30:12; 33:2-3; 47:6-7; 51:14; 57:7; 57:9; 59:16-17; 61:8; 65:13; 66:2; 66:4; 67:4; 68:4; 68:32; 71:22-23; 75:9; 81:1; 89:1; 92:1; 95:1; 96:1,2; 98:1,4,5; 101:1; 104:12, 33; 105:2; 108:1, 3; 135:3; 137:3,4; 138:1,5; 144:9; 145:7; 146:2; 147:1,7; 149:1,3,5; Proverbi 29:6; Isaia 5:1; 12:5; 24:14; 26:19; 27:2; 35:6; 38:20; 42:10; 42:11; 44:23; 49:13; 52:8; 52:9; 65:14; 20:13; Geremia 31:7,12; 51:48; Ezechiele 27:25; Osea 2:15; Sofonia 3:14; Zaccaria 2:10; Romani 15:9; 1 Corinti 14:15; Ebrei 2:12; Giacomo 5:13; Apocalisse 15:3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno potr\u00e0 notare che in Daniele 3:10,15 la musica diventa uno strumento di idolatria. Il pericolo di seduzione della musica era stato avvertito da Agostino, Lutero, Calvino ed altri. Ognuno reag\u00ec in modo diverso: celebre l&#8217;iniziale avversione all&#8217;organo di Lutero, la proibizione della musica di Calvino etc&#8230; Tutti, per\u00f3, dovettero arrendersi all&#8217;evidenza: come tutti i mezzi della creazione la musica non era pericolosa in se&#8217;, bens\u00ec nel modo in cui veniva usata. Lutero affermava: I giovani abbiano di che sostituire i loro canti licenziosi e possano in loro vece imparare canti educativi e accostarsi al bene come a loro conviene. Il vero problema, come gi\u00e0 detto, non era la musica in quanto tale, ma essendo quest&#8217;ultima dono divino essa doveva accompagnarsi a dei testi consoni a questa prerogativa. Quindi musica ad Soli Deo Gloria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel campo della riforma Martin Lutero diede, successivamente, un&#8217;enorme importanza dottrinale alla musica come forma di espressione religiosa. Per il riformatore, come per Agostino di Tagaste, il canto era una preghiera due volte detta. La parola cantata permetteva alla riunione dei fedeli, che ai suoi tempi erano per la maggioranza incolti, di imparare facilmente i temi della fede cristiana, dal momento che i testi dei Lieder erano in tedesco. Volendo fare un paragone essi avevano la stessa funzione, ma con fini e concetti teologici diversi, dei mosaici e dei dipinti all&#8217;interno delle chiese cattoliche. Inoltre la musica, in quanto tale, permetteva una profonda Koin\u00e9 tra i fedeli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo ora che cosa dice il riformatore sull&#8217;importanza della musica: La musica \u00e8 un po&#8217; come una disciplina che rende gli uomini pi\u00f9 pazienti e pi\u00f9 dolci, pi\u00f9 modesti e pi\u00f9 ragionevoli. Chi la disprezza, come fanno tutti i fanatici, non pu\u00f2 concordare su questo punto. Essa \u00e8 un dono di Dio e non degli uomini; essa scaccia il maligno e rende felici. Grazie alla musica si dimentica la collera e tutti i vizi. Perci\u00f2, e sono pienamente convinto di ci\u00f2 che dico e non ho alcun timore di dirlo, dal punto di vista teologico nessun&#8217;arte pu\u00f2 stare alla pari della musica [&#8230;] \u00c8 assolutamente necessario conservare la musica nella scuola. [&#8230;] Bisogna abituare i giovani a quest&#8217;arte. [&#8230;] Il canto \u00e8 l&#8217;arte pi\u00f9 bella e il migliore esercizio. [&#8230;] Chi sa cantare non si abbandona ne&#8217; ai dispiaceri ne&#8217; alla tristezza; \u00e8 allegro e scaccia gli affanni con le canzoni (Lettera del 1530 indirizzata al musicista Senfl).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ancor prima di Lutero, che come \u00e8 noto era agostiniano, il canto veniva cos\u00ec lodato da Agostino: Sento che le anime nostre assurgono nella fiamma della piet\u00e0 con un ardore ed una devozione maggiore per le sante parole, quando sono accompagnate dal canto, e tutti i diversi sentimenti del nostro spirito trovano nel canto una loro propria espressione che li risveglia (Confessioni, lib. X, c. 33).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lutero realizz\u00f2 il suo progetto, Soli Deo Gloria, attraverso il Corale: una semplice ma espressiva forma di canto. Il nome \u201cCorale\u201d \u00e8 un aggettivo sostantivato che deriva dall&#8217;espressione \u00abcantus choralis\u00bb, ovvero una melodia, normalmente omofona, eseguita, alle origini, a pi\u00f9 voci all&#8217;unisono senza accompagnamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo, a titolo di cronaca, di tracciare, brevemente, le origini ed il significato del corale nella liturgia protestante. I corali, differentemente dai canti cattolici, non erano scritti in latino, questo per favorire la massima partecipazione dei fedeli. Lodovico II (Imperatore d&#8217;Occidente 855-875) lamentava la scarsa partecipazione dell&#8217;assemblea durante la messa; nei &#8220;Capitula Ecclesiastica&#8221; (anno 856) afferm\u00f2: Tertium intimandum, ut ad salutationes sacerdotales congrue responsiones discantur, ubi non solum clerici et Deo dicatae sacerdoti responsionem offerant, sed omnis plebes devota consona voce respondere debet.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista musicale questo canto liturgico era inizialmente monofonico, sebbene eseguito da pi\u00f9 voci: al massimo si contrapponeva una <em>vox organalis<\/em>, in moto parallelo, distante una 4a o una 5a. Esso deriva dalla liturgia &#8220;secundum uso romanum&#8221; cantato nel modo melodizzante ovvero in Concentus, il contrario dell&#8217;Accentus che era il modo declamatorio, vicino al recitativo. Il corale si svilupp\u00f2, seguendo il progresso della tecnica musicale, in svariate forme: monofonico, polifonico di tipo mottettistico e polifonico di tipo armonizzato. Molti canti in lingua volgare, da quelli dei Minnes\u00e4nger a quelli penitenziali ed anche quelli militari, divennero, poi, corali. Le origini sono quindi di molto anteriori alla riforma. In forma compiuta troviamo dei Lied a partire dal XI secolo. Il fiorente sviluppo di questi canti religiosi, nel periodo in questione, \u00e8 testimoniato, in modo indiretto, dai vari divieti ecclesiastici emanati dai concili di Basilea (1435) e Eichstatt (1446), dai sinodi di Praga (1406) e Schwerin (1492). Difatti, formalmente, l&#8217;unico canto liturgico consentito era quello latino-gregoriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lutero quindi, senza nulla, o quasi, inventare, nell&#8217;organizzare la nuova liturgia, poteva basarsi su di una tradizione gia&#8217; consolidata nell&#8217;ambiente popolare; era forse la strada pi\u00f9 diretta visto, poi, che non era neppure pensabile che il popolo fosse in grado d&#8217;intonare il difficile canto gregoriano. Parlare ora delle elaborazioni, da parte di Lutero o della chiesa luterana in generale, di corali e di Gesangb\u00fccher esula dalle intenzioni di questo articolo. Aggiungiamo solo che la forma corale fu portata al suo massimo splendore da uno dei pi\u00f9 grandi artisti di tutti i tempi: Johann Sebastian Bach (1685- 1750).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere vorremmo riassumere, anche se assolutamente non appartenente al nostro contesto, il pensiero di Tommaso d&#8217;Aquino sull&#8217;argomento, solo perch\u00e9 segue da vicino Agostino. L&#8217;aquinate in una <em>quaestio<\/em> della Summa Theologica (IIa IIae, q.91, a.2 ) si chiede se per innalzare lodi a Dio sia necessario il canto. La risposta, partendo dal presupposto che il fine dell&#8217;uomo \u00e8 amare Dio, dice che \u00e8 giusto servirci di tutto ci\u00f2 che ci possa aiutare a rinforzare questo amore. Il canto, ovvero la musica, \u00e8 lo strumento pi\u00f9 adatto in quanto risulta essere, nella sfera del sensibile, la creazione divina che pi\u00f9 tende allo spirituale; inoltre tutto ci\u00f2 che \u00e8 creato da Dio \u00e8 disposto per la sua gloria, in virt\u00f9 del fatto che tutto \u00e8 creato non per necessita&#8217; ma per se stesso <em>propter semetipsum<\/em>. E aggiungerei, come chiusura, il Salmo 150: Lodate Iddio nel suo santuario,\/ lodatelo nella distesa della sua gloria.\/ Lodatelo per i suoi prodigi,\/ lodatelo secondo la sua somma grandezza.\/ Lodatelo col suon della tromba,\/ lodatelo col saltero e con la cetra;\/ lodatelo col tamburo e col flauto,\/ lodatelo coll&#8217;arpicodo e con l&#8217;organo.\/ Lodatelo con cembali sonanti,\/ lodatelo con cembali squillanti;\/ ogni cosa che ha fiato lodi il Signore.\/ Alleluja.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio Ruffa Il Signore si \u00e8 degnato di aiutarmi; per questo canteremo sulle cetre tutti i giorni della nostra vita, canteremo nel tempio del Signore (Isaia 38,20). Cantate al Signore un canto nuovo, lode a lui fino all&#8217;estremit\u00e1 della terra (Isaia 42, 10). Il carattere oggettivo della musica ha il grande potere di produrre nel soggetto delle reazioni particolari, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,4],"tags":[],"class_list":["post-547","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-art","category-teol"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=547"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/547\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1102,"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/547\/revisions\/1102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}