{"id":610,"date":"2000-11-14T10:24:22","date_gmt":"2000-11-14T08:24:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ewp.netsons.org\/ewp\/?p=610"},"modified":"2009-11-14T10:41:42","modified_gmt":"2009-11-14T08:41:42","slug":"note-a-una-tremenda-pagina-di-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/archives\/610","title":{"rendered":"NOTE a: Una Tremenda Pagina di Storia&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 1) Nell\u2019allocuzione tenuta in mezzo alla Congregazione di <em>Propaganda fide<\/em> il d\u00ec 23 aprile 1864, Voi Pio IX, rivolgendo acerbissime parole contro lo Czar di Russia per l\u2019oppressione della Polonia, avete detto: (son vostre parole) &#8220;Io avrei voluto non parlarne prima del prossimo concistoro, ma temo serbando il silenzio di attirare su di me la punizione celeste annunciata dai profeti a coloro che lasciano commettere l\u2019iniquit\u00e0.&#8221;<br \/>\nTemendo anch\u2019io la stessa minaccia, si \u00e8 perci\u00f2 che rivolgo con pi\u00f9 ragione a Voi gli stessi rimproveri che faceste nel suddetto anno all\u2019imperatore Alessandro, acciocch\u00e8 cessiate dall\u2019esercitare tante atrocissime iniquit\u00e0 nella nostra patria Italia, e per la stessa ragione che allor la Russia le esercitava in Polonia.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 2) La mattina delli 8 ottobre 1850, Voi Pio IX faceste dalla Sacra Consulta Romana condannar alla fucilazione Giacomo Giardini, Stanislao Negretti, Giovanni Giobbi, Mansueto Fabretti ed Eugenio Quagliarini colpevoli del delitto di amare la libert\u00e0 della patria, e di aversi perci\u00f2 voluto difendere dai nemici francesi che li assalivano; e dopo di aver, quei mostri! firmata la sentenza di morte contro quelle cinque vittime innocenti, andarono tosto a celebrare il santo sacrifizio della messa. Non \u00e8 orrendamente beffarsi della giustizia, della religione e di Dio!?<!-- NOTA --><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 3) Il giorno dopo la presa di Perugia, Voi, Pio IX, benediceste gli autori di quelle carneficine, gli deste una medaglia col motto: <em>Perugia espugnata<\/em>, oltre a un dono in contanti; e per colmo d\u2019inumanit\u00e0 promuoveste a generate il sanguinario colonnello svizzero Smith che aveva condotto quell\u2019accozzaglia di birri alle stragi, agli stupri ed ai saccheggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 4) Si trov\u00f2 nell\u2019anno 1849 presso i monaci dell\u2019ordine francescano una secreta comunicazione con voi, Pio IX, nella quale, trattando di fatti politici d\u2019Italia, Vostra Santit\u00e0 ordinava loro d\u2019invigilare sulle famiglie che esaltavano il riscatto e la libert\u00e0 della patria, onde, prevalendo il partito pretesco, fossero esse barbaramente distrutte in un cogli innocenti bambini. Con simili atti un Apostolo, che ha strettissimo obbligo dal suo Signore di manifestare in tutto la piet\u00e0, la carit\u00e0 l\u2019umilt\u00e0 e la misericordia, scalza sin dalla base la religione, getta sotto i piedi gli ordini del Nazareno, deturpa la sua missione, perde non solo il diritto di parlar di giustizia, di moderazione e di far ripulse ai despoti, ma si livella a loro, si classifica fra quelli&#8230;.. e, non pi\u00f9 apostolo, no, deve considerarsi un tiranno!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 5) Consultato Urbano II da un vescovo qual penitenza si dovesse dare ad uno che avesse ucciso uno scomunicato, di\u00e8 per risposta, che uccidere tal sorta di gente non era omicidio.<br \/>\nQuesta \u00e8 <em>la carit\u00e0 <\/em>dei Pontefici, e ordinariamente quella di quasi tutti i religiosi. Ma il Vangelo dice: <em>Guardate che niuno renda mal per male ad alcuno: anzi procacciate sempre il bene cos\u00ec gli uni inverso gli altri come inverso tutti <\/em>(I Tess. V, 15).\n<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 6) Una Bolla emanata nel concistoro segreto del 9 agosto 1860 concede <em>indulgenza plenaria perpetua<\/em> per ogni crudelissima azione, e chiama <em>Compagnia del Signore<\/em> i feroci masnadieri da ogni zona raccolti per scannare le popolazioni italiane.<br \/>\nNel 2 aprile del 1860 la Sacra Romana Penitenzieria, con abuso scandaloso dei dogmi della religione, ha diramato una circolare ai vescovi per essere comunicata a tutti i confessori, affinch\u00e9 a niuno si concedesse l\u2019assoluzione se prima non dichiarasse il proprio sentimento per aver partecipato o favorita la rivoluzione a danno del Potere Temporale dei Papi consumata, e se non prestasse giuramento di obbedire ed eseguire tutti gli ordini che loro potessero eventualmente venire dalla S. Sede.<br \/>\nNella Pasqua del 1864 per ordine della S. Sede venne in Italia negata l\u2019assoluzione a tutti coloro che confessandosi non dichiaravano formalmente di essere nemici del Governo di Vittorio Emanuele e di volere il Potere Temporale del Pontefice. Ai tanti altri documenti che potrei qui aggiungere mi limito solo a citare ancor questo recentissimo.<br \/>\nIn una perquisizione operatasi test\u00e8 nella casa di Monsignor Talinieri, vescovo di Monopoli, si rinvenne una circolare della Curia Romana, che ingiunge al clero di negare i sacramenti a tutti quelli che comprassero beni ecclesiastici senza accordi preventivi col vescovo, ed un\u2019 altra che priva dei medesimi sacramenti coloro che saranno mariiati solo civilmente. (Corrispondenza da Bari al <em>Corriere Italiano<\/em>, riportata dalla <em>Gazzetta del Popolo di<\/em> Torino il 16 settembre 1867, N. 255).<br \/>\nOh! quanto la persona di criterio e dabbene rimane scandalizzata nel vedere a quai mezzi si fa servir la religione! Se per ottener dal prete l\u2019assoluzione si \u00e8 obbligati a diventar ribelle ad un Governo dolce, savio, liberale e legittimo, e farsi invece cortigiani di un dominio arbitrario, perverso ed iniquo, aff\u00e8 di Dio che quest\u2019atto si deve proprio a doppia ragione chiamar Sacramento di Penitenza! Almen da ci\u00f2 si pu\u00f2 vedere che quei che vogliono il Potere Temporale del Papa sono i bachettoni che si vanno strisciando ai preti; e ancor fra questi, molti per la minaccia di scomunica.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 7) Il Consiglio dei vescovi che radunaste nel 1861 a Roma sotto pretesto di canonizzare 40 martiri giapponesi, quello tenutosi l\u2019anno dopo a Trento, l\u2019altro nel 1863 a Malines, e l\u2019ultima radunanza di prelati e clero di tutto il cattolicismo che, a titolo di festeggiare il gran centenario, convocaste in Roma il 29 giugno del corrente anno, questi conciliaboli, a vece di trattare di riforme ecclesiastiche o per reprimere qualche errore insorto contro il Vangelo, come si soleva nei primi tempi della Chiesa, si riunirono al solo scopo di concertare sui mezzi da adottarsi <em>per raffrenar lo spirito liberale e l\u2019intelligenza<\/em> che si va manifestando in Europa contro le assurdit\u00e0 pretesche emergenti dalla S. Sede; e fu da queste radunanze deliberato che dal confessionale e dal pergamo si tentassero tutti i mezzi per infonder nei popoli avversione contro le istituzioni liberali e contro i rispettivi lor sovrani, radicando in pari tempo nel cuor dei fedeli tutto il vecchio fanatismo possibile per la cattolica fede e per il Potere Temporale del Papa.<br \/>\nQuesti non sono sinodi religiosi, ma radunanze diaboliche tendenti a sedur gli spiriti, ad offuscar l\u2019intelletto, a sovvertir l\u2019ordine e turbar la pace generale. E la vostra enciclica dell\u20198 dicembre 1864 non \u00e8 altro che un eccitamento alla rivolta contro il Potere esecutivo, ed il richiamo alla rinnovazione della notte di S. Bartolomeo ed alle stragi degli Albigesi. Vi \u00e8 di pi\u00f9 esecrando?! Come farete a giustificarvi davanti a Dio di simili atti? Un uom cui abbia la coscienza gravata da cos\u00ec orribili cose, pu\u00f2 egli chiamarsi santo? Oh Dio! nel veder Vostra Beatitudine far ripulse allo Czar di Russia, \u00e8 proprio come si vedesse il diavolo far la predica a S. Pietro. La vostra condotta \u00e8 troppo indegna del carattere d\u2019Apostolo cui rivestite: per piet\u00e0, Padre, emendatevi!\n<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 8) Dio volesse che non dovessimo dirvi tante verit\u00e0! Ma quai fatti pi\u00f9 potentemente provano che Voi <em>premiate il vizio<\/em>, che compensate il delitto? Voi, Pio IX conferiste l\u2019Ordine di Cristo al famigerato conte Pachta, il pi\u00f9 astuto, il pi\u00f9 vile, il pi\u00f9 immorale dei proconsoli austriaci, quel medesimo che lasci\u00f2 di s\u00e8 cos\u00ec turpe memoria in Lombardia. Voi, nel 1849 tornando da Gaeta, decoraste di una medaglia d\u2019onore con pensione annua il famoso capo-brigante Giovanni Piccioni, da S. Gugoni nella montagna ascolana, feroce e crudo assassino, che venne poi nel 1863 condannato ai lavori forzati a vita dalla Corte d\u2019Assise d\u2019Ascoli. Che pi\u00f9?<br \/>\nMonsignor Bor\u00e8 prefetto lazzarista accompagn\u00f2 nel 1861 a Roma qual proselite cattolico certo Sokolski prete bulgaro, famigerato capo-brigante di Galrovo, e quest\u2019indegno sacerdote fu tosto da Voi sacrato a vescovo-patriarca, e convitato a sontuoso banchetto a vostra manca.<br \/>\nCerto prete D. Pietro Atti, imputato di ripetuti e numerosi attentati contro il pudore, consumati in luoghi sacri sopra giovinette minori tutte degli anni 15 condannato in contumacia nel 1863 dalla Corte d\u2019Assisie di Bologna ad anni 15 di reclusione, ha riparato a Roma, e col\u00e0 venne subito in compenso de\u2019 suoi crimini da Voi nominato canonico a S. Maria in Trastevere.<br \/>\n<em>(Gazzetta delle Romagne, <\/em>n\u00b0 26, 1863). E sono questi i ministri del Santuario? Gli apostoli di Cristo?&#8230; Vergogna!!!\n<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 9) Voi faceste condannare innocentemente a morte il bravissimo signor Locatelli per essersi palesato liberale, amico del Governo di Vittorio Emanuele e dell\u2019unificazione italiana; e quantunque gli stessi iniqui giudici vel\u2019abbiano sottoposto alla <em>santa vostra grazia<\/em> Voi, negandogliela, confermaste la fatal sentenza. Simili fatti di barbara iniquit\u00e0 che segnano il vostro pontificato, potressimo citarne molti; ma sospendiamo per riportarne uno affatto originale. Il 5 dicembre 1850, il signor Tagliacozzo (uno dei pi\u00f9 ragguardevoli della comunit\u00e0 israelitica di Roma) per aver dato ricetto ad una povera donna cristiana pi\u00f9 che quinquagenaria, sprovvista di ogni mezzo per campar la vita, e che egli per carit\u00e0 ritir\u00f2 onde occuparla in rappezzar lingeria, Voi gli faceste invadere la casa dalla sbirraglia in modo di perquisizione, e veniva quindi condannato a 10 giorni di duro carcere, che il di lui figlio volle costituirsi in vece sua prigione. Oh qual premio ha da voi la carit\u00e0, la virt\u00f9!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 10) La Bibbia anatematizzando e condannando alla perdizione eterna i ministri venali od infedeli che alterano il Santo Libro d\u2019un punto, li chiama anticristi, eretici, falsi profeti. \u2013 S. Gerolamo li chiama mercenari, mendaci, propagatori di false ed erronee dottrine. \u2013 S. Bernardo li chiama mostri. \u2013 S. Cipriano istrioni, e Berruyer finalmente nella sua storia popolare di Dio, tom. 6, pag. 160, li chiama uomini empii maestri senza religione.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 11)A conferma del nostro asserto non si ha che a citare le Crociate e l\u2019Inquisizione, la condotta di vari Pontefici, non la Vostra esclusa, e di molti prelati, come per esempio quella di Pietro arcivescovo di Parigi, il quale per sospetto di eresia fece ardere il suddiacono Guglielmo di Poitiers, il suddiacono Bernardo, l\u2019orafo Guglielmo, Steffano curato di Corbeil, il teologo Dudon, l\u2019accolito Elimando, Odone diacono, Guerino sacerdote e maestro nelle arti militari, dopo di aver, quel mostro! fatto condannar la memoria e disotterrare e gettar su di un letamaio il cadavere di Amauri di Bene, uomo dottissimo che le persecuzioni del clero avevano fatto morir di crepacuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 12) Quando il vescovo Pignatelli fece il suo ingresso a Bologna, gli ebrei si recarono a visitarlo come tutti gli altri. Allorch\u00e8 gli fu detto a monsignore che essi erano nell&#8217;anticamera: &#8221; Non voglio veder quella gente, egli disse; essi hanno fatto morir G. C. mio Signore, mandateli via. &#8221; Fu dunque loro detto che il vescovo non poteva riceverli, essi risposero che ne erano grandemente dolenti, massime perch\u00e8 gli recavano un dono di 10 mila scudi. Ci\u00f2 fu tosto riferito al vescovo, il quale prestamente rispose: &#8221; Fateli entrare, quei poveri diavoli, non lo conoscevano quando lo hanno crocifisso. &#8221;<br \/>\nEgualmente l\u2019arcivescovo di Reims, ben lontano di posseder le qualit\u00e0 richieste dalla Bibbia, egli, come gran parte dei suoi colleghi ed anche di molti secolari, era talmente cupido dell\u2019oro, che, qual si usa dai pi\u00f9 adesso, facendo perfino consistere l\u2019onor e l\u2019onest\u00e0 della persona nel danaro, diceva che non si pu\u00f2 esser galantuomo se non si possiede almeno diecimila franchi. E siccome parlando una volta di una persona egli chiese se era un uomo onesto gli fu risposto: &#8221; No monsignore, gli mancano quattromila franchi. &#8221; Dove sono nei religiosi gli apostoli che, come Dio vuole, sprezzino i beni caduchi di questo mondo e facciano tesoro dei beni eterni per la vita futura?\n<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 13) Avrei materia sufficiente per scrivere un libro se volessi riportar <em>gli abusi <\/em>che si van facendo nella Chiesa dai ministri, ma questi bastano per comprovarne l\u2019asserzione. \u2013 L\u2019anno 1856 il parroco di Verez (Valle d\u2019Aosta) negava due volte il <em>battesimo<\/em> ad un neonato, allegando che i presentati padrini parteggiavano per l\u2019incameramento dei beni ecclesiastici. \u2013 L\u2019anno 1853 nel mese d\u2019aprile, il parroco di S. Stefano ai Monti, provincia di Nizza, neg\u00f2 la prima <em>comunione<\/em> ad un giovanetto perch\u00e8 suo padre, proprietario del caff\u00e8 di Londra, era abbonato al giornale democratico <em>L\u2019Avenir de Nice. <\/em>\u2013 Nel 10 aprile 1864, il parroco di Cossole si rifiutava di celebrare le esequie e si opponeva che venisse portata in chiesa e <em>sepolta <\/em>nel cimitero la salma di un onest\u2019uomo perch\u00e8 leggeva i giornali scomunicati.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 14) La Curia Romana amantissima della salute de\u2019 suoi fedeli oltre le <em>indulgenze pecuniarie<\/em>, colle quali ognun pagando pu\u00f2 mondarsi l\u2019anima di qualunque gravissimo misfatto e andar ritto in paradiso, ne concede generosamente ancor delle altre <em>gratis. <\/em>Una di queste \u00e8 <em>l\u2019indulgenza della porziuncola, <\/em>chiamata volgarmente <em>il perdono, <\/em>cui si ottiene andando semplicemente a visitar il 2 agosto le chiese dei Francescani. Onde frate Bartolomeo da Pisa nel suo famoso libro delle Conformit\u00e0 dice: &#8221; Se un uomo (son sue parole) uccidesse di sua propria mano tutti gli altri uomini e poi andasse a prendere quell\u2019indulgenza, uscirebbe dalla chiesa candido e mondo come un fanciullo dopo il battesimo. &#8221; Perch\u00e8, senz\u2019altro castigo, non si conducono i rei a quel perdono che trasforma i masnadieri in angeli? Vi pu\u00f2 essere insinuazione pi\u00f9 empia? Teoria pi\u00f9 assurda? Libro pi\u00f9 condannabile? No. Eppure questi si lasciano circolar liberamente: n\u00e8 il fisco gli sequestra e gl\u2019incrimina; n\u00e8 la Romana Curia gli pone all\u2019<em>indice<\/em>, anzi ne ordina la lettura. <em>Ecco a qual dottrina s\u2019istruiscono i bigotti!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 15) Infiniti sono i fatti che si potrebbero addurre per testimoniar <em>la sfrenata immoralit\u00e0 dei religiosi<\/em>; ma eccovi brevi esempi: \u2013 Il canonico Domenico Zampella, rettore e professore di teologia morale nel seminario di Caserta, da oltre un anno resosi colpevole di nefande immoralit\u00e0, l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria fa le indagini (<em>Giornale di Napoli<\/em> 17 luglio 1863.) \u2013 Il tribunale di circondario di Bologna in udienza del 9 giugno 1863 condannava il capellano Giovanni Nanni a 5 anni e sei mesi di carcere e a 200 lire di multa per aver eccitato alla corruzione dei giovani, uno minore di anni 15, e per oltraggio al pudore di varie donzelle. \u2013 Il giorno 10 giugno 1863 veniva condannato in contumacia dal tribunale circondariale di Monza a 3 anni e 3 mesi di carcere ed a 200 lire di multa il frate don Luigi Granata dell\u2019Ordine dei Maristi, per delitto di scandalo e di sodomia. \u2013 Nel 1863 la Corte d\u2019Assisie di Torino ha pur condannato il reverendo Theoger Padre della Dottrina Cristiana Ignorantelli, con altri quattro Padri correi dello stesso Ordine alla recinsione per delitto di sodomia contro innocenti fanciulli. \u2013 Anche i RR. Padri della citt\u00e0 di Cento, provincia di Ferrara, ormeggiando sulle stesse vie dei Theoger e compagni, si coprivano nel marzo del 1864 della medesima infamia, dell\u2019identica brutalit\u00e0! E sono questi i ministri istituiti da Cristo per essere il sale della terra? Oh! (col voto di castit\u00e0 che fanno) che casti Giuseppe! che esemplari di carit\u00e0, di purit\u00e0, di santit\u00e0, di virt\u00f9 ha mai la Chiesa cattolica romana!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 16) Nella cronaca dei <em>santi<\/em> potrei citarne centinaia che per crudelt\u00e0 e vizi sono indegni di tal nome, come S. Pio V, S. Gregorio VII, S. Domenico, S. Arialdo, S. Erlembaldo, ecc., ecc.; e poi alcuni altri che non han mai esistito e sono semplicemente immaginarii, come S. Viar, S. Anfibolo, S.ta Veronica, S.ta Tecla, S. ta Filomena, ecc. Ma lasciam piuttosto che qui pronunci la sentenza la parola autorevole d\u2019un Papa. Una famiglia in Roma, la quale aveva avuto un santo beatificato di fresco, avendo dato motivo di dispiaceri al Pontefice Urbano VIII, questi soleva sempre dir con tutti: &#8221; Com\u2019\u00e8 ingrata questa famiglia verso di me che pure le ho beatificato uno dei suoi parenti il quale non se lo meritava! &#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 17) Rustico e Sebastiano sostennero che Papa Virgilio aveva combattuto la definizione del Concilio di Calcedonia. \u2013 Incmaro arcivescovo disse che questo Papa era veramente eretico. \u2013 S. Colombano scrisse a Papa Bonifacio IV dicendo che la di lui condotta era sospetta di eresia. \u2013 Lo stesso Innocenzo IV lasci\u00f2 scritto che al Papa non bisogna obbedire quando insegna massime che sono perturbanti la Chiesa, oppur eretiche. \u2013 Ed il VI Concilio ecumenico condann\u00f2 come eretici gli scritti del Pontefice Sergio.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 18) Si contano 25 milioni di vittime che perirono per l\u2019ambizion papale ed a nome della santa religione! \u2013 Le spogliazioni che la Romana Corte commise, sono altres\u00ec innumerevoli! \u2013 ed i tradimenti poi quali potevano esser pi\u00f9 orrendi, se ella manipol\u00f2 il Decalogo, se trasform\u00f2 pienamente il Vangelo?!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 19) Si band\u00ec dal pergamo le crociate che erano il pi\u00f9 crudel brigantaggio coronato del nome di santo; \u2013 si predic\u00f2 dal pergamo le tante persecuzioni contro gli eterodossi; \u2013 si eccit\u00f2 dal pergamo i cattolici ad uccidere e sterminare gli ebrei; \u2013 si proclam\u00f2 dal pergamo la detronizzazione di certi monarchi perch\u00e8 invisi al Pontefice, e si chiam\u00f2 dal pergamo a sciogliersi dal giuramento di fedelt\u00e0 i sudditi di quelli. \u2013 Dal pergamo si accesero odii implacabili fra nazioni e nazioni. \u2013 Dal pergamo si spinsero i popoli a guerre sanguinose e tremende; \u2013 e dal pergamo si bened\u00ec la barbarie, si santificaron le stragi e si pubblicarono feste per onorar la memoria.<br \/>\nQuanti delitti si commisero da chi obbed\u00ec la parola che tuonava dal pergamo! I fatti negar non si ponno: tutto questo \u00e8 storia.<br \/>\nAvvezzi a parlar da lunghi secoli i religiosi a popolazioni ignoranti che colla prepotente parola cui si mandava dal pergamo le tenevano schiave, abbiette, vili, paurose del diavolo e le guidavano quai fantocci a loro piacimento, ed ora a veder che merc\u00e8 le ottenute franchigie, chiaritasi la ragione, la loro influenza cadde come cadon le tenebre allo spuntar del sole, furenti di sdegno apriron l\u2019inferno, e lanciando anatemi contro la libert\u00e0, il progresso, contro il Re, la Real famiglia ed il Governo, ora predican l\u2019anarchia, il disordine, la rivolta al Potere, la disubbidienza alle leggi, talch\u00e8 troppo lungo sarebbe enumerar qui coloro che pelle invettive pronunciate dal pergamo gi\u00e0 dovettero subir punizioni, come pu\u00f2 verificarsi dai registri fiscali.<br \/>\nE quei che pi\u00f9 cauti, per non incontrare penali, in tale materia non entrano, qual \u00e8 il loro consueto argomento a vece d\u2019una fedele spiegazione evangelica?<br \/>\nAlcuni fanno stravaganti chiose sui testi che per l\u2019interesse della loro setta rivoltan lo spirito del Vangelo.<br \/>\nAltri, o rapportan racconti e storielle ridicole, od espongono fatti laidi rilevati in confessione che offendono la morale anzich\u00e8 istruire i fedeli.<br \/>\nI pi\u00f9 si sbracciano sulla legittimit\u00e0 del Poter Temporale, sull&#8217;infallibilit\u00e0 del Pontefice e l\u2019autorit\u00e0 infinita che, qual Dio fra noi, deve aver su tutto l\u2019orbe terraqueo; e tutti poi battono sulla riverenza, sommissione e credulit\u00e0 che si deve ai religiosi, sull\u2019obbligo di confessarsi e comunicarsi spesso, sul purgatorio, sul dover che si ha di far cantar messe e funerali per suffragare i purganti; parlano quindi sulla adorazione delle immagini, sui prodigiosi effetti delle reliquie e degli abitini, ed esaltando i miracoli dei santi narrano che S. Gregorio Taumaturgo fece in Neocesarea di Ponto con un sol cenno allontanare un gran monte perch\u00e8 impediva l\u2019erezione di una chiesa; che<br \/>\nS. Patrizio dopo aver la testa tagliata se la prese coi denti e la port\u00f2 ancora lontano due miglia&#8230;, e tante e tante consimili stravaganze vanno spifferando cos\u00ec madornali e cos\u00ec grosse che non le credono lor medesimi; e poi si scrive in fronte al pergamo: <em>Cattedra di verit\u00e0?! Qui crediderit salvus erit?!<\/em>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 20) Nel 1560 il Senato di Venezia proibiva formalmente ai Gesuiti di confessar le donne, avendoli riconosciuti corruttori dei costumi, 46 anni dopo, cio\u00e8 nel 1606 li bandiva, perch\u00e8 insegnavano ai penitenti, nei casi estremi, esser lecito al figlio uccider il padre, ed alla moglie di avvelenare o strozzar in letto il marito.<br \/>\nNel 1594 il Parlamento di Parigi bandiva per la prima volta tutti i Gesuiti dalla Francia come corruttori della giovent\u00f9, perturbatori della quiete pubblica, nemici del Re e dello Stato. Il sistema tenuto nella confessione dai Gesuiti, \u00e8 conosciutissimo ch\u2019esso \u00e8 seguito dai preti e da tutti i religiosi pi\u00f9 o meno ardentemente, e molte sono le testimonianze inconcusse che si potrebbero addurre a tal riguardo; ma il fatto assai recente di monsignor Canzi vicario capitolare di Bologna, n\u2019\u00e8 prova sufficiente.<br \/>\nQuesto prelato usciva il 3 giugno 1864 dalle carceri di Pallanza, dopo avervi dimorato 3 anni scontando la pena a cui venne condannato, oltre ad una multa di 2500 lire, per aver rifiutato i suffragi pubblici della chiesa ad uno <em>scomunicato<\/em>, e per aver distribuito ai parroci istruzioni segrete \u2013 contro il Governo \u2013 da eseguirsi nel confessionale. (<em>Gazzetta di Milano<\/em> 4 giugno 1864).<br \/>\nSarebbe utilissima cosa che dai Governi venisse universalmente abolita questa usanza antibibblica della confessione auricolare istituita dai Papi nei tempi oscuri per regolare a loro capriccio i popoli. Gli scandali ch\u2019essa produce a donzelle innocenti ed a giovani spose, e le discordie e i disordini che reca talor nelle famiglie e nelle nazioni, sono enormi! Basta riandar la storia e consultarne i fatti.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 21) Appena la Corte di Roma per ambizione usc\u00ec dal sentier tracciatogli, che precipit\u00f2 da un male all\u2019altro, come spesso avviene, finch\u00e8, disprezzando i pi\u00f9 rigorosi divieti, giunse a <em>vendere i sacramenti, il battesimo, l&#8217;eucarestia e le indulgenze<\/em>; e tanto s\u2019innoltr\u00f2 negli errori, che Paolo IV stabil\u00ec perfino una <em>tassa per la remissione dei delitti pi\u00f9 enormi. <\/em>N\u00e8 questo monopolio sacrilego si \u00e8 dimesso: solo si esercita con maggior cautela. Tuttavia le messe e le benedizioni sono per danaro: si fa pagar il battesimo che \u00e8 sacramento e la sepoltura cui \u00e8 opera di misericordia, e si vendono le dispense, i sacri Ordini e la grazia di Dio. In seguito a siffatte cose questa religione, pu\u00f2 essa chiamarsi ancora la religione di Cristo, che prescrive la povert\u00e0 e ordina che tutti i suoi uffizi siano amministrati <em>gratis? <\/em>Ed i ministri di questa religione, sono essi ancor degni del nome di apostoli? Basta confrontar il Vangelo colla storia ecclesiastica, basta aver lieve dose di buon senso per conoscere la differenza e rispondere assolutamente <em>no<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 22)Il progresso positivo (come nettamente definii in una nota di altro mio lavoro d\u2019imminente pubblicazione, intitolato: <em>I mali dell\u2019italia ed i mezzi per ripararli<\/em>) \u00e8 quello che d\u00e0 vita alla libert\u00e0, alla giustizia, all\u2019ordine, e che perfezionando l\u2019intelligenza coll\u2019istruzione, la moralit\u00e0 coll\u2019educazione del cuore, crea ai popoli uno stato economico di prosperit\u00e0, di floridezza e di pace.<br \/>\nSe di questo vero progresso, finor mal compreso, son prive ancor le nazioni, per difetto di essenzialissimi principii teorici, molto meno esso esiste ove regna od ha influenza il prete.<br \/>\nVediamo in Ispagna, ove il Governo \u00e8 sotto l\u2019influenza del clero e del <em>liberalissimo patrocinio<\/em> di messer Gallo: l\u00e0, quel popolo cui dovrebbe esser ricco per l\u2019immenso territorio che ha in proporzione numerica degli abitanti, \u00e8 invece meschino, privo di ogni risorsa, senza commercio, senza industria, senza coltura, senza buone istituzioni, guidato sol col rosario e col ferro&#8230; miserabile affatto!<br \/>\nVediamo in Romagna ove governa il prete e che per la fecondit\u00e0 del suolo dovrebbe il popolo esser felice: l\u00e0 vi \u00e8 il fanatismo e con esso la corruzione, l\u2019ignoranza, la miseria e la tirannia pi\u00f9 assoluta.<br \/>\nVediamo in Francia dove . . . . . . . . .<br \/>\nMa che!<br \/>\nDappertutto dove ha ingerenza il prete non v\u2019\u00e8 pi\u00f9 istruzione, ma ignoranza; non pi\u00f9 moralit\u00e0, ma scandalo; non pi\u00f9 ricchezza miseria; non pi\u00f9 giustizia, arbitrio; non pi\u00f9 libert\u00e0, oppressione!<br \/>\nIl prete fu sempre d\u2019inciampo al progresso. \u00c8 suo sistema tener i popoli imbecilli, poveri e schiavi.<br \/>\nEcco che lo dichiara esplicitamente con chiare parole un pontefice.<br \/>\nL\u2019amministrazione generale della Lombardia avendo fatto pubblicare nel suo giornale <em>un appello con cui domandava gli amici della libert\u00e0 a parteciparle le loro idee col premio d\u2019una medaglia di duecento zecchini, <\/em>Pio VI al contrario fece tosto inserir nel medesimo giornale <em>un invito agli amici della schiavit\u00f9 onde pregarli a parteciparle i mezzi pi\u00f9 efficaci a sostenere il Papato <\/em>(Termometro Politico della Lombardia, 11 ottobre 1796, N\u00b0 32).\n<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"..\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(Nota 23) Come nel giorno della Pentecoste scese lo Spirito Santo sul capo agli Apostoli, possa oggi da me fervidamente invocato pur scendere ad illuminar Vostra Beatitudine nel vero spirito del Vangelo e risolvervi una volta di dare a Dio ci\u00f2 che \u00e8 di Dio, ed a Cesare ci\u00f2 che \u00e8 di Cesare. Dare a Dio ci\u00f2 che \u00e8 di Dio facendo nella Chiesa Cattolica cessar per sempre il traffico, l\u2019error, l\u2019abuso e tuttoci\u00f2 che \u00e8 contrario alla Santa Parola di Cristo. Dare a Cesare ci\u00f2 che \u00e8 di Cesare rinunciando spontaneamente pel vostro bene, pel bene della religione e dei popoli, quel Poter Temporale, causa d\u2019ogni sventura, tanto vietato dal Signore, e riconoscere qual nuovo Cesare, vero sovrano della classica terra, il pi\u00f9 augusto, prode, magnanimo e glorioso coronato d\u2019Europa, Vittorio Emanuele il Grande, Re d\u2019Italia.<\/p>\n<p align=\"RIGHT\">Che Dio esaudisca i miei voti!<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.ewp.netsons.org\/ewp\/archives\/605\" target=\"_self\"><strong>TORNA AL TESTO PRINCIPALE<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"CENTER\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TORNA AL TESTO PRINCIPALE (Nota 1) Nell\u2019allocuzione tenuta in mezzo alla Congregazione di Propaganda fide il d\u00ec 23 aprile 1864, Voi Pio IX, rivolgendo acerbissime parole contro lo Czar di Russia per l\u2019oppressione della Polonia, avete detto: (son vostre parole) &#8220;Io avrei voluto non parlarne prima del prossimo concistoro, ma temo serbando il silenzio di attirare su di me la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-610","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-varie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=610"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/610\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":617,"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/610\/revisions\/617"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}