{"id":837,"date":"2010-06-27T10:56:48","date_gmt":"2010-06-27T08:56:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/?p=837"},"modified":"2021-03-17T16:33:14","modified_gmt":"2021-03-17T14:33:14","slug":"fede-laicita-nelle-%c2%abunioni-di-fatto%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/archives\/837","title":{"rendered":"Fede, laicit\u00e0 nelle \u00abunioni di vita\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNihil sub sole novi\u00bb, dodici anni fa scrissi un articolo sul rapporto <a title=\"Rapporto Fede Omosessualit\u00e0: un problema?\" href=\"http:\/\/www.luthergrewp.it\/evanweb\/omsfede.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00abFede Omosessualit\u00e0\u00bb<\/a>, dove, pur criticando certi aspetti della cosa, davo anche una porta aperta alle infinite possibilit\u00e0 di redenzione che Dio dona agli uomini. In effetti \u00e8 un problema spinoso, nel quale si possono inserire i pi\u00f9 svariati interessi di parte, spesso lontani dal Vangelo, che piuttosto che chiarire creano sempre pi\u00f9 confusione. Come ho gi\u00e0 scritto altrove,\u00a0il buonismo laico rischia di fare del male allo stesso cristianesimo appiattendolo in una notte schellinghiana. Il fine, mai nascosto, \u00e8 anche quello di sradicare le radici cristiane dell\u2019Europa. Che facciano, ma non sar\u00e0 facile per loro: \u201cVerbum Dei Manet In Aeternum\u201d. Qui non sono in gioco le differenze dottrinali tra Cattolici e Protestanti, ma le nostre basi culturali e spirituali\u2026 pensateci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partiamo da questo articolo pubblicato su NEV.\u00a0<em><strong>Roma (NEV), 9 giugno 2010<\/strong> \u2013 Dopo la benedizione di una coppia omosessuale avvenuta nella chiesa valdese di Trapani, \u00e8 riesploso il dibattito pubblico su temi delicati e sensibili come quello del riconoscimento delle unioni civili dello stesso sesso o del matrimonio omosessuale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abIn questo quadro \u2013 ha affermato oggi il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), il pastore Massimo Aquilante \u2013 ribadiamo il nostro convincimento che le leggi sulla materia debbano rispettare il principio costituzionale di uguaglianza e pari dignit\u00e0 di ogni cittadino e cittadina. Al tempo stesso su questa materia ci richiamiamo anche al principio di laicit\u00e0 che impone una distinzione tra le norme dello Stato, che devono essere adottate nell\u2019interesse generale e nel rispetto delle identit\u00e0 e dei diritti di ciascuno, e le scelte etiche e morali che si affidano alle singole coscienze o all\u2019azione delle varie comunit\u00e0 di fede.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E\u2019 sulla base di questi principi di uguaglianza e di laicit\u00e0 che in passato abbiamo aderito ad appelli e iniziative per il diritto al riconoscimento civile delle unioni dello stesso sesso. Diritto che riaffermiamo anche oggi da credenti evangelici, convinti che la grazia in Cristo liberamente ricevuta per mezzo della fede, non detti un codice di comportamento civile, bens\u00ec indichi a ognuno di noi una strada da percorrere con discernimento e senso di responsabilit\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fedevangelica.it\/articolo-2.php?id=562\">NEV \u2013 Notizie evangeliche<\/a><\/p>\n<hr style=\"text-align: justify;\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccoci di nuovo allo stesso problema sollevato dal caso <a title=\"Croci e crocifissi, mio commento\" href=\"https:\/\/www.luthergrewp.it\/ewp\/archives\/459\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00abCrocifisso\u00bb<\/a>, Il rapporto tra laicit\u00e0 e fede. Per cominciare, vediamo che cosa pensa la Chiesa Cattolica di tutto questo.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Essa\u00a0si oppone non solo al matrimonio omosessuale, ma a qualsiasi tipo di riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali.\u00a0Il rifiuto \u00e8 motivato affermando che l&#8217;antropologia cristiana, che la Chiesa afferma essere basata sull&#8217;insegnamento di Cristo e, pi\u00f9 in generale, della Bibbia, nonch\u00e9 sulla propria tradizione [<em>tolta questa sarebbero protestanti<\/em>], considera conforme alla volont\u00e0 di Dio solo la tendenza sessuale eterosessuale, e giudica non conforme al piano di Dio la tendenza omosessuale, e quindi &#8220;contro natura&#8221;, e per questo peccaminosi, gli atti omosessuali.<\/li>\n<li>Secondo la C.C. il riconoscimento civile del matrimonio eterosessuale \u00e8 giustificato dal fatto che esso d\u00e0 un apporto significativo alla societ\u00e0, la qual cosa, sempre secondo la Chiesa, giustifica il riconoscimento da parte del legislatore di speciali privilegi alla famiglia eterosessuale. Al contrario, non vede ragioni che giustifichino il riconoscimento da parte della societ\u00e0 di diritti alle coppie omosessuali.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trasalisco, in quanto, per quanto riguarda <strong>il primo punto<\/strong>, togliendo la parola \u00abtradizione\u00bb e \u00abprimato\u00bb, mi trovo ad essere completamente d&#8217;accordo. L&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 condannata aspramente da Paolo in Romani 1:26-27: \u00ab<em>Perci\u00f2 Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l&#8217;uso naturale in quello che \u00e8 contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento<\/em>\u00bb. Ripeto, non nascondiamolo, le Scritture condannano chiaramente e duramente la \u00absodomia\u00bb e tutti i comportamenti che hanno come solo fine il piacere in se stesso. Come commentare le altrettanto dure parole dell&#8217;apostolo Paolo: \u00ab<em>Non sapete che gl&#8217;ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v&#8217;illudete; n\u00e9 fornicatori, n\u00e9 idolatri, n\u00e9 ad\u00f9lteri, n\u00e9 effeminati, n\u00e9 sodomiti, n\u00e9 ladri, n\u00e9 avari, n\u00e9 ubriachi, n\u00e9 oltraggiatori, n\u00e9 rapinatori erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Ges\u00f9 Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio<\/em>\u00bb (1Corinzi 6:9-11, Cfr. Ef 5:3-8; Col 3:5-10; Tit 3:3-7). In effetti, dall&#8217;uomo viene solo la morte, da Cristo la Vita. Premesso questo, da qui non c&#8217;\u00e8 via d&#8217;uscita: tutti gli atti contro natura sono frutto del peccato. La corrotta natura umana ha dato sfogo alle abberrazioni pi\u00f9 terribili. Ma il peccatore possiede una via d&#8217;uscita: la grazia divina. Inoltre visto che tutto ci\u00f2 che Dio permette ha, finalisticamente, una ragione buona anche chi soffre per questo motivo va compreso e non demonizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;economia divina anche il male \u00e8 giustificato. La prima strada \u00e8 affidarsi, come tutti i peccatori, a Cristo e confidare nella sua grazia. <strong>Noi uomini siamo tutti maledetti dinanzi ai suoi occhi, solo per il suo amore pu\u00f2 esserci salvezza<\/strong>. Ricordatevi la Maddalena, il Fariseo etc&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il secondo punto<\/strong>, invece, mi trova aperto ad un&#8217;altra conclusione, ossia che la chiesa non deve intromettersi nella sfera privata. La sfera della sessualit\u00e0 \u00e8, forse, la pi\u00f9 privata in assoluto&#8230; e, allora, che ognuno faccia le sue scelte, prendendosene tutte le responsabilit\u00e0, ma, e c&#8217;\u00e8 un grande \u00abma\u00bb, non scimmiottiamo le istituzioni eterosessuali. Volere benedire un matrimonio omosessuale \u00e8 chiaramente contro le Scritture, a meno di non volerci inventare \u00abfantaesegesi\u00bb. Comprensione e aiuto vanno dati in questi casi, ma non si pu\u00f2 pretendere di distruggere un piano antropologico, sociale e religioso scambiando i valori in gioco, magari coinvolgendo innocenti come i bambini attraverso adozioni al di fuori di ogni logica. La laicit\u00e0, forse, vuol dire questo? No, spero solo che voglia offrire dei diritti civili, sottolineo civili, a tutti nell&#8217;ambito dell&#8217;uguaglianza. Di fronte alla scelta religiosa per\u00f2 essa deve tacere. Se una persona non sente coerente il proprio pensiero con una religione perch\u00e9 volere parteciparvi? E perch\u00e9 questa religione vuole intromettersi in questo aspetto? Evangelizzazione? Benissimo, nulla vieta di ascoltare la \u00abParola\u00bb, ma allo stesso tempo un \u00abmatrimonio omosessuale\u00bb non pu\u00f2 vantare di essere coerente ad essa. Ripeto, nulla di male, il mondo si esprime sotto vari aspetti, ma non mescoliamo le carte in tavola. In altre parole, bisogna eliminare, in questo ambito laico, l\u2019uso del termine \u00abmatrimonio\u00bb, che crea un&#8217;inutile provocazione, a favore dei termini pi\u00f9 adeguati di \u00abconvivenza stabile\u00bb o di \u00abunione civile\u00bb.<\/p>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">E le chiese protestanti come si sono poste di fronte a questo problema?\u00a0Nel mondo evangelico, il tema dell\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 stato al centro di recenti prese di posizione da parte di organismi rappresentativi. Sia l\u2019Alleanza Evangelica britannica che quella francese hanno contribuito alla riflessione con documenti significativi.\u00a0Il protestantesimo storico, invece, sembra allineato a tesi possibiliste e permissive, anche se in alcune chiese (la Comunione anglicana, ad esempio) il tema suscita vivaci polemiche.<\/div>\n<hr \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong><a title=\"Alleanza Evangelica Italiana\" href=\"http:\/\/www.alleanzaevangelica.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Alleanza Evangelica italiana<\/a><\/strong> si \u00e8 interrogata sulla questione nel documento <em>Omosessualit\u00e0: un approccio evangelico<\/em>, ha affermato ufficialmente quanto segue a riguardo del rapporto (e\/o matrimonio) omosessuale (si cita letteralmente perch\u00e9 il testo potrebbe suscitare in chi legge forti polemiche):<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<ol>\n<li>l\u2019omosessualit\u00e0 rappresenta una negazione delle potenzialit\u00e0 dell\u2019essere umano ed un ripiegamento verso una visione autoreferenziale della relazione con gli altri. Fare i conti con chi \u00e8 altro da s\u00e9, accettandone la diversit\u00e0 e impostando un rapporto fecondo, \u00e8 indice di maturit\u00e0 umana. Un\u2019autentica maturit\u00e0 non si accontenta di stare con persone uguali a s\u00e9, ma coglie la sfida della diversit\u00e0 per imbastire con una persona diversa da s\u00e9 una relazione affettiva e sessuale.<\/li>\n<li>la persona matura ambisce ad entrare in relazione con chi \u00e8 sessualmente diverso da s\u00e9, non ad idolatrare chi gli \u00e8 sessualmente simile. Circondarsi di omologhi, stabilendo una relazione d\u2019intimit\u00e0 con un omologo dal punto di vista sessuale, \u00e8 segno di rinuncia ad affrontare la diversit\u00e0 umana che passa anche attraverso la diversit\u00e0 sessuale. L\u2019autorefenzialit\u00e0 sessuale ed affettiva \u00e8 quindi un depauperamento della vocazione umana e, per questa ragione, non gli si pu\u00f2 riconoscere uno statuto di virt\u00f9 etica. L\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 una disfunzione relazionale mediante la quale il soggetto omosessuale tende a riduplicare la propria identit\u00e0 sessuale piuttosto che avvicinarsi all\u2019alterit\u00e0 sessuale ed affettiva di un diverso da s\u00e9.<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: justify;\">In effetti va ridimensionata anche un&#8217;altra notizia recente, prima accennata, ampiamente ripresa sulla stampa,\u00a0riferita alla benedizione di una coppia lesbica avvenuta due mesi fa da parte del pastore valdese di Trapani, Alessandro Esposito. Essa \u00e8 stata erroneamente spacciata per \u00abmatrimonio gay\u00bb. La pastora Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese (organo esecutivo dell&#8217;Unione delle chiese metodiste e valdesi) ha precisato quanto segue: \u00abNella chiesa valdese di Trapani <span style=\"text-decoration: underline;\">\u00e8 stata invocata la benedizione<\/span> su due donne evangeliche tedesche, anche se non appartenenti alla chiesa valdese, il cui legame affettivo era stato gi\u00e0 validato in Germania con la stipula di una unione civile. Pertanto non si \u00e8 celebrato alcun matrimonio ma si \u00e8 pregato con convinzione e affetto per due persone che si impegnavano a vivere insieme la loro vita\u00bb.\u00a0\u00abL\u2019ordinamento della Chiesa valdese non contempla\u00bb, sempre nelle parole della pastora, \u00abla celebrazione di matrimoni di persone dello stesso sesso, n\u00e9 la chiesa ha mai assunto una posizione sul tema del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Nelle nostre chiese per\u00f2 si \u00e8 cominciato a dibattere della possibilit\u00e0 di testimoniare anche a livello liturgico dell\u2019accoglienza e del riconoscimento di unioni di vita di persone dello stesso sesso\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\">A proposito della\u00a0succitata &#8220;benedizione&#8221; sempre\u00a0l\u2019Alleanza Evangelica Italiana, in una nota del 9 giugno 2010,<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<ul>\n<li>ricorda come, biblicamente parlando, la chiesa non pu\u00f2 benedire ci\u00f2 che Dio non ha benedetto. Sino a prova biblica contraria, le unioni sessuali al di fuori del matrimonio non sono benedette da Dio e la chiesa ne deve prendere serenamente atto. Se non lo fa, non \u00e8 pi\u00f9 serva della Parola, ma signora sulla Parola.<\/li>\n<li>ricorda altres\u00ec che questo atto \u00e8 frutto di una pi\u00f9 che decennale e crescente tendenza all\u2019interno dell\u2019evangelismo che si riconosce nella Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane, culminato con l\u2019adesione della FCEI all\u2019appello \u201cS\u00ec lo voglio\u201d favorevole non solo alle unioni di fatto, ma anche al matrimonio civile per tutti e tutte (NEV 24\/3\/2010).<\/li>\n<li>ribadendo la volont\u00e0 di dialogo col mondo federato, pi\u00f9 volte praticato e ricercato anche su questi temi, l\u2019AEI non pu\u00f2 che ripetere che la differenza all\u2019interno dell\u2019evangelismo italiano non sta in un particolare etico o in una diversa sensibilit\u00e0 su alcune questioni, ma in un approccio teologico complessivo che ha delle inevitabili ricadute etiche. Essere evangelici significa praticare il sola Scriptura, anche su temi delicati come questo.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Infine ricordiamo la posizione della Chiesa battista: <strong>La Convenzione Battista del Sud<\/strong>, la pi\u00f9 importante chiesa protestante americana, considera l&#8217;omosessualit\u00e0 un peccato e si propone, attraverso la fede, di convertire all&#8217;eterosessualit\u00e0 coloro che hanno tendenze gay. L&#8217;<strong>Alleanza Battista Mondiale<\/strong> (l&#8217;associazione di 211 chiese diverse che rappresentano 46 milioni di battisti) ha invece posizioni pi\u00f9 tolleranti.<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Come si vede c&#8217;\u00e8 confusione ed ambiguit\u00e0&#8230; questo, ripeto, poich\u00e9 si vogliono confondere i piani laici con quelli religiosi. Da questo punto di vista, mi verrebbe da dire, che \u00e8 pi\u00f9 coerente il\u00a0Buddhismo, che, in merito al matrimonio tra persone dello stesso sesso, considera la sfera matrimoniale come totalmente distinta rispetto alla sfera della ricerca di salvezza, <em>m\u0101rga<\/em>, ponendosi n\u00e9 in opposizione n\u00e9 in accordo.<\/div>\n<hr \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">Torniamo a casa nostra&#8230; Approfitto dell&#8217;occasione per un brevissima nota autobiografica. Come dice l&#8217;intestazione del mio sito io, di fatto, mi considero una voce indipendente ed assolutamente scollegata dalla ELKI-CELI (Chiesa Evangelica Luterana in Italia), infatti ne sono solo simpatizzante, ma non vi appartengo. Sono luterano per cultura, studi e vocazione, ma non mi piacciono le \u00abetichette strette\u00bb, sento il pensiero cristiano afferente alla mia sensibilit\u00e0 e ne ho abbracciato l&#8217;interpretazione luterana, ma senza dimenticare che l&#8217;autorit\u00e0 prima \u00e8 sempre rappresentata dalle Scritture e dal Cristo. Cosa, peraltro, insegnata anche da Lutero:\u00a0\u00abCome potrei io, miserabile e puzzolente sacco di vermi, arrivare al punto che i seguaci di Cristo si debbano denominare con il mio sciagurato nome?\u00bb (<em>WA<\/em> 8,685).<\/div>\n<hr \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">Detto questo, con profonda preoccupazione, vengo a conoscenza che\u00a0la\u00a0<em>Chiesa Evangelica Luterana in Italia<\/em> si prepara a benedire le coppie omosessuali. Andiamoci piano ed approfondiamo. Purtroppo si sono inventati un ulteriore eufemisno \u00abunioni di vita\u00bb, ma questo possiamo anche comprenderlo. La <a title=\"Sinodo della CELI 2010\" href=\"http:\/\/www.chiesaluterana.it\/it\/index.php?mod=eventi&amp;id=424\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CELI<\/a> si affretta ad affermare che \u00abper quanto riguarda la benedizione delle <strong>unioni di vita<\/strong> \u2013 che non possono e non devono essere confuse con una celebrazione nuziale \u2013 la CELI intende iniziare un processo di riflessione sulla realt\u00e0 delle unioni di vita differenti da quelle della famiglia classica\u00bb. Leggo in un comunicato: \u00abL\u2019esperienza pastorale porta quotidianamente a contatto con queste diverse e nuove forme di convivenza, determinando la necessit\u00e0 di accompagnare persone che cercano supporto nel vivere la loro particolare situazione in Italia e sollecitando una comprensione pi\u00f9 ampia e profonda da parte della CELI di questo fenomeno\u00bb.\u00a0Dal 30 aprile al 3 maggio si \u00e8 svolto, presso il centro Carraro di Verona, l\u2019assemblea del Sinodo dei luterani italiani, guidato dal 2008 da due donne, la presidente Christiane Groeben e la vicepresidente Caroline von Hohenbuehel. Al centro dei lavori di quest\u2019anno, ci sono stati in particolare l\u2019elezione del Decano e del Vicedecano nonch\u00e9 il dibattito sulla benedizione delle unioni di vita e la presentazione del nuovo innario della Celi.<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">E&#8217; un fatto che al Sinodo \u00e8 stata approvata una mozione sulle \u00abunioni di vita\u00bb in cui si afferma che tutte le persone, senza discriminazione alcuna, hanno il diritto di essere accompagnate nella fede. In particolare la mozione afferma che per le coppie dello stesso sesso, che vivono in un legame vincolante di convivenza, pu\u00f2 esservi un culto di benedizione\u00bb&#8230; essere accompagnate nella fede??? Ma cosa sta succedendo alla teologia luterana? Beh, sulla \u00abfede\u00bb ne parler\u00f2 fra poco.<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Passiamo, per un momento, la parola al pastore Holger Milkau, che ho conosciuto e stimo, il quale afferma: \u00ab<em>mi \u00e8 dispiaciuto che si sia parlato di \u201cnozze gay\u201d, \u00e8 una formulazione che provoca una resistenza gi\u00e0 dal punto di vista emotivo, perch\u00e9 il matrimonio \u00e8 inteso come l\u2019unione di vita di una coppia (uomo-donna) con il fine di generare dei figli. Il matrimonio \u00e8 il nucleo in cui avviene la generazione umana, che ha un certo valore di per s\u00e9. Se si utilizzano termini impropri (es. nozze), si determina una provocazione inutile. Occorre invece fare attenzione all\u2019uso dei temini da utilizzare in modo che essi siano rispettosi delle differenze. Questo \u00e8 un primo passo che va rispettato anche in una formula liturgica che si applica alla benedizione. Inoltre la testimonianza biblica che sta dietro alla liturgia del matrimonio \u00e8 ovviamente indirizzata ad una coppia uomo-donna. Il matrimonio, con il suo valore peculiare nella tradizione cristiana, non \u00e8 equiparabile ad altre forme di convivenza, ma la chiesa luterana ritiene legittimo che persone che vivono un sentimento d\u2019amore desiderino valorizzarlo con la benedizione di Dio.<\/em> [&#8230;] <em>L\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 una questione che ogni societ\u00e0 deve affrontare prima o poi. Anche la chiesa non pu\u00f2 restare con le mani in mano e pensare che non la riguardi, perch\u00e9 la vita vissuta ci sollecita e ci obbliga a renderci conto che non discriminare le persone per il loro orientamento sessuale \u00e8 un diritto profondo e umano. In questo, forse, \u2013 non lo dico con fierezza \u2013 la chiesa luterana ha sentito di dover fare un primo passo coraggioso. Sono contento che, con il dibattito plurale che si avvia all\u2019interno delle nostre chiese, possiamo tentare di coinvolgere la societ\u00e0 in un processo utile e doveroso, adempiendo al mandato cristiano di accogliere e accompagnare l\u2019uomo per amore di Dio<\/em>\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il pastore afferma, tra l&#8217;altro, di\u00a0non aver ricevuto reazioni esplicite nell\u2019ambito del protestantesimo, ma solo dalla comunit\u00e0 cattolica veronese, dove si \u00e8 svolto il Sinodo, che ha preso le distanze da qualsiasi tipo di chiesa che dimostri una cos\u00ec grande apertura verso gli omosessuali.<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Mi dispiace per Milkau, anche lui in bilico tra fede e laicit\u00e0, ma pure io mi dissocio, in parte, dalle sue affermazioni. Laicamente posso accettare qualunque tipo di unione, in quanto, come detto, appartenenti alla sfera squisitamente privata della persona, senza per\u00f2 trascendere in una immagine blasfema di &#8220;famiglia&#8221; pseudo-tradizionale, le \u00abunioni di vita\u00bb, come le chiamano, sono tutt&#8217;altra cosa.<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Quando ci si sposta nell&#8217;ambito della \u00abfede\u00bb, le cose si fanno pi\u00f9 complesse, e lo sa benissimo anche il pastore. A questo punto, una necessaria parentesi per ribadire questo concetto. Nelle sue lezioni sull&#8217;epistola ai Romani del 1515-16, Lutero svilupp\u00f2 la concezione della \u00abgiustizia aliena di Cristo\u00bb, imputata &#8211; non impartita &#8211; a noi per fede, come fondamento della giustificazione. Il suo ampio commento a Romani 4,7 \u00e8 di particolare importanza. Leggiamo, ad esempio, questo passo: \u00abDato che i santi hanno sempre davanti agli occhi il loro peccato e implorano la giustizia da Dio, secondo la sua misericordia, proprio per questo sono anche sempre considerati giusti da Dio. Dunque ai loro propri occhi ed in verit\u00e0 essi sono ingiusti, ma davanti a Dio sono giusti, perch\u00e9 tali egli li considera a motivo di questa loro confessione di peccato. Sono peccatori in realt\u00e0, ma giusti a causa della considerazione di Dio che ha misericordia di loro: sono inconsapevolmente giusti e consapevolmente ingiusti; peccatori in realt\u00e0, ma giusti nella speranza\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Detto questo, sottolineo una distinzione che ha creato parecchi equivoci ed effettive divisioni anche in campo protestante.\u00a0Spesso si semplifica questa dottrina di Lutero definendola giustificazione per fede, mentre, correttamente, si deve parlare di <strong>giustificazione per grazia attraverso la fede<\/strong>. Nel primo caso, infatti, rischieremmo di leggere Lutero come un semipelagiano, in quanto la fede verrebbe a coincidere con un&#8217;opera umana. Come nota James Atkinson: \u00abMolti hanno fatto della dottrina della giustificazione per sola fede una dottrina peggiore di quella della giustificazione per opere. Essi hanno avuto la tendenza a interpretare la fede come uno stato mentale che permette loro di appropriarsi della salvezza: cercano la fede e tentano di produrla. Questo, naturalmente, fa della fede un&#8217;opera molto insidiosa. Una forza propulsiva non \u00e8 ancora la fede, ma \u00e8 Cristo che fa nascere la fede e che ristabilisce la fede dell&#8217;uomo peccatore in un Dio buono e misericordioso\u00bb (Atkinson J., <em>Lutero: la parola scatenata<\/em>, Claudiana, p. 128).<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">E&#8217; Dio solo, quindi, che provvede a fornire gli strumenti necessari, fede compresa, alla nostra giustificazione. Egli attua cos\u00ec la Sua giustizia, la quale non \u00e8 data dal giudicare se noi abbiamo assolto le condizioni per la giustificazione, ma \u00e8 il dono che ci imputa giusti in modo da poter assolvere a quelle condizioni.\u00a0Questo concetto \u00e8 ribadito anche dal IV articolo della confessione d\u2019Augusta, che al primo comma recita: \u00abItem docent, quod homines non possint iustificari coram Deo propriis viribus, meritis aut operibus, sed gratis iustificenter propter Christum per fidem\u00bb [\u00abAllo stesso modo insegnano che gli uomini non possono essere giustificati al cospetto di Dio in virt\u00f9 delle proprie forze, dei propri meriti, delle proprie opere, ma sono giustificati <em>gratuitamente<\/em>, per opera di Cristo mediante la fede\u00bb].<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Devo, ora, compiere \u00a0un&#8217;ultima importante precisazione: definire il concetto di fede. Per Lutero, e per la riforma in generale, la fede non \u00e8 una generica credenza od opinione, neppure un&#8217;adesione dell&#8217;intelletto ad oggetti che non si possono dimostrare razionalmente (definizione tomistica, ma che richiama pure Ebr. 11:1), n\u00e9, tantomeno, un sentimento, n\u00e9 emozione religiosa, n\u00e9 una pratica di piet\u00e0 o, addirittura, una raccolta di dogmi.<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Queste definizioni possono essere considerate, al massimo, conseguenze della fede. Nel pensiero protestante, la fede consiste nell&#8217;azione e nella presenza di Dio nell&#8217;uomo. Ed il movimento \u00e8 sempre verticale, da Dio, mediante Cristo, verso l&#8217;uomo; concetto riassunto, peraltro, dal celebre versetto di Efesini 2:8: \u00abInfatti \u00e8 per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ci\u00f2 non viene da voi; \u00e8 il dono di Dio\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uomo, in questo stato, al tempo stesso<em> giusto e peccatore<\/em>, ha solo una certezza, che Dio gli tende una mano (cfr. Atti 4, 27-30).\u00a0Il XVIII punto della Confessione di Augusta dice che \u00abla volont\u00e0 umana ha una certa quale libert\u00e0 nell\u2019attuare la giustizia civile e nello scegliere le cose che dipendono dalla ragione. Ma non ha il potere, senza lo Spirito Santo, di attuare la giustizia di Dio o giustizia spirituale, poich\u00e9 l\u2019uomo naturale non pu\u00f2 percepire le realt\u00e0 proprie dello Spirito di Dio\u00bb. L&#8217;uomo si trova quindi tra terra, peccato, volont\u00e0 imperfetta e cielo, salvezza e volont\u00e0 perfetta (nell&#8217;attuare la volont\u00e0 di Dio). Tutte le decisioni che si prendono al di fuori della fede sono imperfetta, come \u00e8 imperfetta la cosiddetta laicit\u00e0 che non \u00e8 altro che l&#8217;oggettivazione dell&#8217;ambito terreno. Ed \u00e8 qui il campo nel quale possiamo accettare simili contraddizioni. La speranza \u00e8 che prima o poi questa contraddizione venga sciolta.<\/div>\n<hr \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">Riprendiamo, per chiudere, le parole del pastore Aquilante, citate all&#8217;inizio: \u00ab<em>\u00e8 sulla base di questi principi di uguaglianza e di laicit\u00e0 che in passato abbiamo aderito ad appelli e iniziative per il diritto al riconoscimento civile delle unioni dello stesso sesso. Diritto che riaffermiamo anche oggi da credenti evangelici, convinti che la grazia in Cristo liberamente ricevuta per mezzo della fede, non detti un codice di comportamento civile, bens\u00ec indichi a ognuno di noi una strada da percorrere con discernimento e senso di responsabilit\u00e0\u00bb. <\/em><\/div>\n<hr \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">Bene, belle parole, anche se ambigue di fronte alle Scritture, ma non si possono servire due padroni, \u00abnessun servo pu\u00f2 servire a due padroni: o odier\u00e0 l&#8217;uno e amer\u00e0 l&#8217;altro oppure si affezioner\u00e0 all&#8217;uno e disprezzer\u00e0 l&#8217;altro. Non potete servire a Dio e a mammona\u00bb (Lc 16:13).<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Se la fede illuminer\u00e0 queste &#8220;unioni&#8221;, allora esse dovranno servire il Vangelo, ma come? Ma poi, possiamo veramente giudicare, visto che anche nelle coppie \u00abnormali\u00bb gli <em>errori<\/em>, intesi dal punto di vista del concetto di famiglia, di libert\u00e0 sessuale ecc.,\u00a0sembrano essere, ormai, nella norma?\u00a0Qui il monito di Matteo 7:1 e Luca 6,37 \u00e8 pur sempre attuale.<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\">.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Che vinca l&#8217;amore, ma quello vero: <strong>\u00abDio \u00e8 amore; e chi rimane nell&#8217;amore rimane in Dio e Dio rimane in lui\u00bb<\/strong> (1 Gv 4, 16)<\/div>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abNihil sub sole novi\u00bb, dodici anni fa scrissi un articolo sul rapporto \u00abFede Omosessualit\u00e0\u00bb, dove, pur criticando certi aspetti della cosa, davo anche una porta aperta alle infinite possibilit\u00e0 di redenzione che Dio dona agli uomini. 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